Dopo 25 giornate del campionato di Serie B 2025-26, l’Avellino si trova quattordicesimo con 28 punti e un ruolino di marcia che comprende più passi falsi che continuità. I biancoverdi sono appena +3 sulla zona playout, una posizione vulnerabile considerando gli obiettivi stagionali e la forza della cadetteria. La squadra viene da tre sconfitte consecutive che hanno fatto scattare l’allarme in società.
Cambio di panchina: via Biancolino, arriva Ballardini
L’Avellino ha deciso di esonerare Raffaele Biancolino dopo il terzo ko di fila, interrompendo una stagione che aveva avuto alti e bassi. Al suo posto è stato chiamato Davide Ballardini, tecnico con grande esperienza tra Serie A e Serie B (ha guidato squadre come Genoa, Palermo, Cremonese e Sassuolo nel recente passato).
Ballardini ha firmato un contratto che lo legherà all’Avellino fino al 30 giugno 2026, con possibilità di rinnovo legata al raggiungimento degli obiettivi stagionali. L’obiettivo dichiarato della società è la salvezza immediata in Serie B: evitare i playout e consolidarsi nel medio periodo. La classifica, però, impone un cambio di ritmo immediato.
Ballardini è considerato un “uomo delle salvezze”: il suo curriculum parla di squadre in difficoltà rilanciate grazie all’esperienza e alla capacità di dare identità e solidità. Nelle stagioni precedenti ha spesso raccolto risultati utili partendo da situazioni complesse.
Il nuovo tecnico è arrivato in città, ha già diretto la prima seduta di allenamento e ha iniziato ad imprimere la sua filosofia: equilibrio, ordine e pragmatismo, elementi che la squadra aveva faticato a trovare in questo avvio di stagione.
La scelta di puntare su Ballardini è pragmatica e coerente con la posizione di classifica dell’Avellino. In questo momento della stagione, con pochi punti tra le squadre coinvolte nella lotta salvezza, serve un allenatore che sappia tranquillizzare l’ambiente, dia equilibrio difensivo e continuità di risultati e valorizzi una rosa che, pur non brillante, ha potenziale da sfruttare. Il contratto fino a giugno 2026 con possibile estensione premia la fiducia della società nel progetto: non si tratta di una soluzione “tampone”, ma di un tentativo organizzato di impostare un percorso chiaro verso l’obiettivo minimo stagionale.




