Un post pubblicato sui social da un cittadino padulese, Domenico Trezza, riporta alla luce una storia affascinante che lega il Vallo di Diano alla grande Hollywood degli anni d’oro. Protagonista è Antonio Roberto Cautiero, nato a Padula il 28 gennaio 1898, emigrato giovanissimo negli Stati Uniti e conosciuto oltreoceano come Robert Cautiero (talvolta Cauterio o Cantero).
Secondo quanto ricostruito, Cautiero lavorò per anni come gioielliere, mestiere che continuò a esercitare anche durante l’esperienza cinematografica. Grazie al portamento elegante e all’aspetto raffinato riuscì però a ritagliarsi uno spazio nel cinema hollywoodiano tra gli anni Venti e Trenta, spesso in ruoli secondari o non accreditati, una condizione comune per molti attori immigrati dell’epoca.
Tra i film in cui risulta coinvolto figurano A Wife’s Romance (1923), Revelation (1924), Heads Up (1925), Lady Robinhood (1925), Double Whoopee (1929) e Blotto (1930) con il celebre duo Stan Laurel e Oliver Hardy, fino a produzioni di grande rilievo come A Farewell to Arms (1932), The Bride Wore Red (1937) e The Mark of Zorro (1940). Altri titoli compaiono in filmografie online, anche se non sempre con prove documentarie definitive, a causa della mancata citazione nei crediti, prassi diffusa in quegli anni.
Cautiero morì a Los Angeles il 14 luglio 1982, a 84 anni, dopo aver vissuto pienamente il sogno americano senza recidere il legame con le proprie origini.
Nel suo post, Trezza lancia anche una proposta all’Amministrazione comunale di Padula: apporre una targa commemorativa sulla casa natale dell’attore, «nostro concittadino che ha portato il nome di Padula fino a Hollywood». Un’iniziativa che potrebbe trasformare una storia riscoperta sui social in un segno tangibile di memoria collettiva.




