21 Febbraio 2026
21 Febbraio 2026

Password dimenticate, un problema quotidiano: ecco come gestirle in modo sicuro

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Password dimenticate, un problema quotidiano: ecco come gestirle in modo sicuro

Dalla casella di posta elettronica ai servizi bancari, fino alle app della pubblica amministrazione, ogni utente oggi deve gestire decine di credenziali diverse. Ricordarle tutte è quasi impossibile. Eppure, secondo gli esperti di sicurezza informatica, il vero rischio non è dimenticarle, ma riutilizzarle o conservarle in modo insicuro.

Il primo errore: la stessa password ovunque

Usare la stessa password per email, social network e servizi finanziari è una pratica molto diffusa, ma pericolosa. Se un sito subisce una violazione dei dati, le stesse credenziali potrebbero essere usate per accedere ad altri account personali.

Il problema riguarda anche servizi sensibili come quelli offerti da Poste Italiane, che includono conti correnti, carte e identità digitali. In questi casi, una password debole o riutilizzata può avere conseguenze economiche concrete.

La soluzione più efficace: i password manager

Gli specialisti consigliano di utilizzare un “password manager”, ovvero un software che genera e memorizza password complesse in modo cifrato. Tra i più noti ci sono 1Password, Bitwarden e LastPass.

Questi strumenti permettono di:

Creare password lunghe e uniche per ogni servizio Compilarle automaticamente nei siti web Sincronizzarle tra smartphone, tablet e computer Proteggere tutto con un’unica password principale (detta “master password”)

In alternativa, molti sistemi operativi e browser integrano già un gestore di password, come Google con il suo Password Manager integrato negli account Gmail o Apple tramite Portachiavi iCloud.

Autenticazione a due fattori: una barriera in più

Oltre alla password, è sempre consigliabile attivare l’autenticazione a due fattori (2FA), quando disponibile. Questo sistema richiede un secondo codice temporaneo generato da un’app o inviato via SMS. Anche se qualcuno scoprisse la password, non potrebbe accedere senza il secondo elemento di verifica.

Per servizi finanziari, identità digitale e caselle email principali, la 2FA è ormai considerata uno standard minimo di sicurezza.

E se non si vuole usare un’app?

Chi preferisce metodi più tradizionali può adottare alcune regole pratiche:

Creare una frase lunga facile da ricordare (passphrase) invece di una parola semplice Non salvare le password in file non protetti sul computer Evitare fogli scritti lasciati in luoghi accessibili

Un’agenda cartacea conservata in casa, in un luogo sicuro, può essere più sicura di un file digitale non protetto.

La regola d’oro

Non esiste memoria umana capace di ricordare decine di password complesse. La soluzione non è semplificarle, ma organizzarle in modo sicuro. Utilizzare strumenti adeguati, attivare la doppia verifica e differenziare le credenziali è oggi una necessità, non un optional.

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