A ovest di Napoli, dove il mare increspa il golfo e la terra porta i segni di antiche fiamme, si estende una delle aree più suggestive dell’Italia meridionale: i Campi Flegrei, un paesaggio fatto di vulcani, laghi craterici, resti romani e borghi affacciati sul mare. Una destinazione ideale per chi ama coniugare natura e storia in un unico itinerario di viaggio.
Un territorio dal respiro antico
Il nome “Campi Flegrei” deriva dal greco flègo (“brucio”), un richiamo alla straordinaria attività geologica che ha modellato questa vasta caldera vulcanica. Con circa 24 crateri, sorgenti termali e un paesaggio che muta lentamente grazie ai fenomeni di bradisismo, questa terra ha ispirato miti e leggende sin dall’antichità.
Le città di Pozzuoli e Bacoli sono tra i principali centri da cui partire per esplorare il territorio: fulcro di storia, paesaggi costieri e testimonianze archeologiche di eccezionale valore.
Pozzuoli: storia romana tra rioni e teatri
Pozzuoli, l’antica Puteoli, fu per secoli uno dei porti più importanti dell’Impero Romano, collegato direttamente alle rotte commerciali dell’Oriente. Nel cuore della città si trova il Rione Terra, un promontorio tufaceo che custodisce i resti dell’antica acropoli greco-romana: il percorso archeologico è oggi un museo a cielo aperto che offre viste sul mare e sul golfo.
Non lontano sorgono il Tempio di Serapide – un mercato romano che si affaccia sulle acque – e l’imponente Anfiteatro Flavio, terzo per dimensioni in Italia dopo il Colosseo e l’Arena di Capua.
Evento naturale caratteristico è il bradisismo, l’alternarsi di lievi sollevamenti e abbassamenti del suolo, fenomeno che nel corso dei secoli ha modificato profondamente il paesaggio urbano e marino.
Bacoli e Baia: mare, archeologia e paesaggi immersivi
Affacciata sul golfo, Bacoli è un altro gioiello dei Campi Flegrei, ricco di siti storici e naturali. Tra le meraviglie figure la Piscina Mirabilis, imponente cisterna romana che riforniva d’acqua la flotta navale, e le testimonianze di ville e terme romane nell’area di Baia.
Il Parco Archeologico Sommerso di Baia, a differenza di altri siti, si visita dal mare: mosaici, colonne e resti di antiche residenze riposano sotto la superficie, visibili con immersioni o escursioni in barche con fondo trasparente.
In posizione dominante, il Castello Aragonese di Baia ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei e regala spettacolari panorami sul golfo e sulle isole di Ischia e Procida.
Lago Avernus: mito e natura
Tra verde e acqua, il Lago Avernus, craterico e suggestivo, è da sempre associato alla dimensione del mito: secondo la tradizione classica, qui l’eroe Enea discese agli Inferi, come narrato nell’Eneide di Virgilio.
Esperienze e itinerari
Oltre ai grandi siti archeologici, i Campi Flegrei offrono esperienze diversificate: passeggiate naturalistiche tra crateri e sentieri costieri, degustazioni di vini locali come la Falanghina DOC, relax nelle aree termali e visite alle spiagge e laghi della zona.
Il territorio è ben collegato: da Napoli si raggiunge facilmente Pozzuoli tramite metropolitana o treno, mentre Baia, Bacoli e altri punti di interesse sono serviti da autobus e collegamenti regionali.
Un fascino multilivello
I Campi Flegrei rappresentano più di una semplice destinazione turistica: sono un mondo in miniatura dove storia, geologia e natura si intrecciano, dove ogni cratere, spiaggia e rovine raccontano un pezzo di storia. Per il visitatore curioso, è un territorio che regala sorprese ad ogni svolta del sentiero, tra antichi miti e paesaggi che parlano di un passato che continua a vivere nel presente.
Foto tratta da qui https://www.tripadvisor.it/Attractions-g1078128-Activities-c42-t225-Bacoli_Province_of_Naples_Campania.html

