Garantire valutazioni rapide e affidabili sulla agibilità degli edifici colpiti da un sisma. Con questo obiettivo si sono concluse le attività formative del corso promosso dalla Regione Campania per l’abilitazione dei tecnici della Pubblica Amministrazione incaricati della verifica dei danni post-sisma.
Il percorso, organizzato dalla Protezione Civile della Regione Campania, rientra nella strategia di rafforzamento della capacità di risposta nelle emergenze sismiche. Tra lezioni d’aula, moduli teorici, esercitazioni pratiche e prova finale, i 121 tecnici formati hanno acquisito le competenze necessarie a utilizzare le schede AeDES (“Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica”), lo strumento nazionale per il rilievo dei danni e la valutazione dell’agibilità.
I nuovi tecnici entreranno a far parte del sistema di supporto tecnico-operativo della Protezione Civile per censire i danni e verificare l’agibilità degli edifici in caso di emergenza. In dettaglio, provengono da diverse amministrazioni pubbliche: 19 dalla Regione Campania, 26 dagli ACER, 23 dalla Città Metropolitana di Napoli, 18 dal Comune di Napoli, 13 dalla Provincia di Avellino, 7 dalla Provincia di Caserta, 4 dal Ministero Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Opere Pubbliche Campania, 3 dal Comune di Bacoli, 2 dal Comune di Monte di Procida, 2 dalla Regione Puglia, 1 dall’Autorità di Bacino distrettuale Appennino Meridionale, 1 dal Ministero della Difesa – Marina Militare, 1 dal Comune di Praiano e 1 dal Comune di Roccapiemonte.
“La formazione rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la capacità operativa del sistema di Protezione Civile”, dichiara l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta. “È importante che i tecnici delle diverse amministrazioni parlino lo stesso linguaggio operativo e conoscano procedure condivise. Questo consente di intervenire con rapidità ed efficacia nei momenti di emergenza, garantendo valutazioni tempestive e omogenee sull’agibilità degli edifici e assicurando risposte più efficienti alle comunità colpite”.
Il potenziamento del contingente tecnico qualificato permetterà di ridurre i tempi di valutazione dei danni, migliorare il coordinamento tra istituzioni e rendere più efficiente la gestione delle emergenze, contribuendo al rafforzamento del sistema regionale e nazionale di Protezione Civile.











