Piccola, raccolta, autentica. Nel cuore della Costiera Amalfitana, Cetara si distingue come uno dei borghi meno mondani e più legati alla tradizione marinara, capace di conservare intatto il suo rapporto con il mare e con la storia.
Con meno di duemila abitanti, Cetara è un comune affacciato sul Tirreno tra Vietri sul Mare e Maiori, inserito nel patrimonio della Costiera Amalfitana, sito UNESCO.
Un borgo di pescatori tra storia e identità
Le origini del paese risalgono all’Alto Medioevo, quando il borgo si sviluppò attorno alla pesca, attività che ancora oggi rappresenta uno degli elementi centrali dell’economia locale. Il nome stesso “Cetara” deriverebbe infatti da cetaria, ovvero tonnara, a testimonianza di una vocazione millenaria legata al mare.
Nel corso dei secoli, il borgo ha attraversato dominazioni e incursioni, dai Saraceni ai Normanni, mantenendo però una forte identità comunitaria costruita attorno al lavoro dei pescatori.
Tra vicoli, torri e panorami sul mare
Cetara si presenta come un anfiteatro naturale tra mare e montagna, con case colorate che si affacciano su una piccola marina e su spiagge raccolte.
Tra i luoghi simbolo:
- la Torre Vicereale, costruita a scopo difensivo contro le incursioni saracene;
- la Chiesa di San Pietro Apostolo, con la caratteristica cupola maiolicata;
- il porto e la spiaggia, cuore della vita quotidiana del borgo.
Il centro storico, fatto di vicoli stretti e botteghe artigiane, conserva un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa che caratterizza altre località della Costiera.
La capitale della colatura di alici
Cetara è conosciuta in tutto il mondo per la colatura di alici, prodotto tipico derivato dalla fermentazione delle acciughe, considerato erede diretto del garum romano.
La gastronomia locale è fortemente legata al pescato: tonno, alici e pesce azzurro sono protagonisti di piatti semplici ma intensi, che raccontano la cultura del mare e della conservazione delle risorse.
Turismo lento e autenticità
A differenza di altre mete della Costiera Amalfitana, Cetara si propone come destinazione ideale per un turismo più lento e consapevole. Qui il tempo sembra scorrere seguendo i ritmi del porto, delle reti e delle maree.
Passeggiare lungo la marina, osservare i pescatori al lavoro o fermarsi in una piccola trattoria rappresenta un’esperienza che va oltre la visita turistica, diventando immersione nella vita quotidiana del luogo












