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24 Aprile 2026
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Amalfi, il pannello ceramico di Diodoro Cossa recupera l’originaria bellezza

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Amalfi, il pannello ceramico di Diodoro Cossa recupera l’originaria bellezza

Brilla di nuova luce il pannello in ceramica maiolicata di Diodoro Cossa dopo i lavori di restauro. L’opera d’arte è di nuovo fruibile al pubblico nel suo massimo splendore, in una doppia visione: di giorno, illuminata dai raggi del sole e di notte resa ancora più suggestiva con il ripristino della parte illuminotecnica.

Il Pannello di Cossa, che illustra la storia prestigiosa dell’Antica Repubblica Marinara, chiude i lavori di restyling ad un anno esatto dal completamento della facciata principale di Palazzo San Benedetto, antico Monastero oggi sede prestigiosa del Comune di Amalfi.

Un intervento di rigenerazione e valorizzazione urbana complessa e stratificata che, dalle pareti fronte mare si è trasferito poi alle facciate interne che affacciano sulla nuova Piazza Municipio. A ciò si è aggiunta anche la recente installazione dei pannelli ceramici smaltati donati dell’artista Clara Garesio lungo lo “Stradone”, contribuendo alla riqualificazione della “porta di approdo” ad Amalfi, in linea con una visione chiara di Città.

Ad una prima fase di impermeabilizzazione, con il ripristino della piccola tettoia di copertura, sono seguite le operazioni di pulizia e di rimozione dei depositi incoerenti, dovuti alla salsedine e all’acqua di mare, il consolidamento corticale di tutte le superfici, l’integrazione pittorica delle lacune con smalti a freddo, per completare con uno strato protettivo finale.

Il restauro del pannello di Cossa, che domina Palazzo San Benedetto, è stato finanziato con 30mila euro provenienti dall’imposta di soggiorno, che si sono sommati agli ulteriori 730 mila euro di fondi di bilancio comunale investiti per il restauro delle facciate dell’antico monastero.

Il progetto rientra in una più ampia azione di valorizzazione del patrimonio architettonico e dei monumenti celebrativi dell’Antica Repubblica Marinara: dalla statua bronzea di Flavio Gioia e le lapidi commemorative, alla Porta della Marina, il Galeone Vittoria, i Gonfaloni della Repubblica Marinara, per poi proseguire con il restyling di Palazzo San Benedetto, la nuova Piazza Municipio e il Monumento ai Caduti.

Interventi che innalzano la qualità degli ambienti urbani a beneficio dei residenti e la qualità dell’accoglienza, salvaguardando l’identità della grande storia di Amalfi, affinché la sua eredità straordinaria non vada dispersa.

Alle grandi gesta dell’Antica Repubblica Marinara si ispira il pannello di ceramica, realizzato nel 1968 da Diodoro Cossa, allievo del ceramista Renato Rossi.  Nella parte superiore sono riprodotte le fasi salienti della nascita dell’indomita regina dei mari, i commerci con l’Oriente e il ruolo di Amalfi medievale nel Mediterraneo.  Nella fascia inferiore è raffigurata la costruzione degli edifici più importanti di Amalfi, come il campanile della cattedrale, le colonnine del Chiostro Paradiso e il pulpito marmoreo con pavone. Accanto sono raffigurati il cardinale Pietro Capuano che porta le spoglie di S.  Andrea Apostolo provenienti da Costantinopoli, i saccheggi e le pestilenze del XIV sec., Flavio Gioia e la lavorazione della carta a mano.  Le ultime scene rappresentano la coltivazione dei limoni e si concludono con il messaggio augurale della carrozzella che porta lontano la coppia di sposi verso un sereno futuro.

Attraverso l’iconografia emergono i tratti salienti della tradizione culturale e commerciale di Amalfi, vive ancora oggi e che la rendono un unicum mondiale, come la carta bambagina realizzata a mano e il paesaggio rurale storico fatto di terrazzamenti che degradano a mare.

I lavori per il restauro delle facciate di Palazzo San Benedetto, trasformato nel 1578 in monastero benedettino e intitolato alla Santissima Trinità, sono stati condotti sotto l’attenta vigilanza della Soprintendenza di Salerno che ha approvato il progetto di restauro presentato dal Comune di Amalfi. 

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