Si terrà martedì 19 maggio 2026, alle ore 17.00, presso il Centro Parrocchiale “Pier Giorgio Frassati” di Prato Perillo, l’incontro dal titolo “Custodire voci e volti umani: informazione, verità e responsabilità nell’era dell’intelligenza artificiale”, un appuntamento dedicato al mondo della comunicazione e del giornalismo, oggi chiamato a confrontarsi con le profonde trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie.
L’iniziativa, patrocinata dalla Conferenza Episcopale Campana, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dall’UCSI Campania e dall’Associazione Giornalisti Vallo di Diano, si propone come un momento di riflessione e confronto rivolto in particolare a giornalisti, operatori della comunicazione ed educatori.
In un contesto segnato dall’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nei processi di produzione e diffusione delle notizie, emergono interrogativi cruciali sul ruolo dell’informazione: dalla verifica delle fonti alla responsabilità deontologica, fino alla tutela della verità e alla necessità di preservare la dimensione umana della comunicazione. Temi che rendono urgente una riflessione condivisa su criteri e valori capaci di orientare il lavoro giornalistico nel tempo presente.
All’incontro prenderanno parte Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, e Raffaele Buscemi, giornalista e professore di comunicazione istituzionale presso la Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce di Roma.
L’iniziativa si configura come uno spazio di dialogo aperto tra Chiesa e mondo dell’informazione, con l’obiettivo di individuare percorsi comuni per una comunicazione più consapevole, trasparente e responsabile, capace di mettere al centro la persona e il bene collettivo.
Un’occasione, dunque, per interrogarsi non solo sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, ma anche sui rischi e sulle responsabilità che essa comporta, nella consapevolezza che custodire “voci e volti umani” significa, oggi più che mai, difendere la qualità e l’autenticità dell’informazione.












