La Diocesi di Teggiano-Policastro promuove, martedì 19 maggio 2026, alle ore 17.00, presso il Centro Parrocchiale “Pier Giorgio Frassati” di Prato Perillo, l’incontro “Custodire voci e volti umani: informazione, verità e responsabilità nell’era dell’intelligenza artificiale”, in occasione della 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
L’iniziativa, patrocinata dalla Conferenza Episcopale Campana, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dall’UCSI Campania e dall’Associazione Giornalisti Vallo di Diano, intende porre al centro il rapporto tra comunicazione, verità e responsabilità, alla luce delle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nei processi informativi, educativi e relazionali.
L’incontro sarà introdotto e moderato da Massimo La Corte, incaricato regionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Campana. Porteranno i saluti Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Antonio Pintauro, dell’UCSI Campania; Rocco Colombo, Presidente dell’Associazione Giornalisti Vallo di Diano; e don Michele Totaro, dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali.
Interverranno Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, sul tema “Custodire voci e volti umani: per una comunicazione che resti al servizio della persona”, e Raffaele Buscemi, giornalista e professore di comunicazione istituzionale presso la Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce di Roma, con la relazione “Quello che l’IA non può fare: cercare la notizia, raccontare la verità”.
Le conclusioni saranno affidate al Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, P. Antonio De Luca.
L’incontro intende offrire un’occasione di riflessione per abitare con maggiore consapevolezza e responsabilità le trasformazioni che l’intelligenza artificiale introduce nei processi informativi, educativi e relazionali. Il tema non riguarda soltanto gli addetti ai lavori o gli operatori della comunicazione. Le nuove tecnologie, i linguaggi digitali e le modalità con cui oggi si producono, si diffondono e si ricevono i contenuti chiamano in causa tutti, perché tutti abitiamo l’ambiente digitale e tutti contribuiamo, in forme diverse, alla circolazione di parole, immagini e narrazioni. In modo particolare, interpellano la vita pastorale, la catechesi e l’educazione alla fede.
L’evento è gratuito e aperto a tutti. Sono invitati in modo particolare giornalisti, operatori della comunicazione, educatori, insegnanti di religione, operatori pastorali e quanti sono impegnati nei processi formativi, informativi e comunicativi.












