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15 Maggio 2026
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Animali domestici sempre più costosi: quanto pesa avere un cane o un gatto nel 2026

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Animali domestici sempre più costosi: quanto pesa avere un cane o un gatto nel 2026

Avere un cane o un gatto in Italia costa sempre di più. Tra inflazione, rincari del pet food, visite veterinarie e assicurazioni sanitarie, il conto per le famiglie è salito sensibilmente nell’ultimo anno. E per molti italiani il peso economico degli animali domestici sta diventando una voce stabile — e onerosa — del bilancio familiare.

Secondo una ricerca commissionata da Facile.it all’istituto EMG Different, mantenere un cane nel 2025 è costato in media 1.263 euro l’anno, mentre per un gatto la spesa media si è attestata a 767 euro. Rispetto all’anno precedente, il rincaro medio è stato di 149 euro per animale.

Numeri che raccontano un fenomeno sempre più evidente: gli animali domestici sono considerati membri della famiglia, ma mantenerli richiede oggi una capacità di spesa che non tutti riescono più a sostenere.

Il veterinario pesa più del cibo

A incidere maggiormente sono soprattutto le cure veterinarie. Secondo l’indagine, le visite di controllo sono aumentate mediamente di 44 euro all’anno, risultando la voce con il rincaro più elevato. Seguono il pet food (+27 euro) e le assicurazioni (+20 euro).

Per un cane, la spesa annuale media per il cibo raggiunge i 358 euro; per i gatti circa 240 euro. A queste si aggiungono vaccinazioni, farmaci, esami diagnostici, antiparassitari, lettiere, educatori cinofili, pensioni e pet sitter.

Il problema emerge soprattutto quando arrivano gli imprevisti. Oltre 4 milioni di proprietari dichiarano di aver affrontato spese veterinarie straordinarie superiori ai 500 euro nell’ultimo anno.

Le rinunce delle famiglie

L’effetto del caro-pet si vede anche nei comportamenti quotidiani. Sempre più persone cercano offerte online, acquistano confezioni maxi di crocchette o rinviano visite veterinarie considerate non urgenti.

Secondo i dati raccolti dall’indagine, quasi 4 milioni di italiani hanno posticipato controlli o esami diagnostici per motivi economici.

Sui forum online dedicati agli animali domestici aumentano le testimonianze di famiglie che raccontano budget mensili superiori ai 100 o 150 euro anche per un solo animale, soprattutto scegliendo alimenti premium e controlli sanitari frequenti.

In molti casi, il problema non è il costo ordinario ma l’incertezza delle emergenze. Un intervento chirurgico, una risonanza o una terapia specialistica possono far lievitare rapidamente il conto.

Crescono le assicurazioni, ma restano poche

Per far fronte ai costi sanitari, cresce lentamente il mercato delle polizze veterinarie. Tuttavia, solo il 22% dei proprietari italiani ha sottoscritto un’assicurazione per il proprio animale domestico.

Negli ultimi anni molte compagnie hanno introdotto formule mensili più accessibili, ma il settore rimane ancora poco diffuso rispetto ad altri Paesi europei.

Eppure la domanda cresce. Soprattutto tra giovani coppie e famiglie urbane, che considerano il cane o il gatto parte integrante del nucleo familiare e sono più propense a investire in prevenzione, alimentazione di qualità e cure specialistiche.

Una pet economy da oltre 5 miliardi

Il paradosso è che, mentre le famiglie fanno i conti con rincari e rinunce, il mercato degli animali domestici continua a espandersi. Secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2026, il settore pet food e pet care in Italia ha raggiunto un valore di 5,3 miliardi di euro, con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente.

A trainare il comparto sono soprattutto alimenti premium, prodotti funzionali, snack salutistici e servizi dedicati al benessere animale.

Nel frattempo, però, cresce anche un’altra tendenza: famiglie che rinunciano ad adottare un animale o che valutano con maggiore cautela l’arrivo di un cane o un gatto in casa.

Perché nel 2026, oltre all’affetto, serve anche un budget adeguato.

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