La CGIL Salerno rende noto che è stata trasmessa alla Regione Campania la proposta unitaria sottoscritta da CGIL, CISL e UIL di Salerno per integrare l’Ordinanza regionale n. 1 del 17 giugno 2026 sullo stress termico, estendendo le misure di tutela anche ai lavoratori della logistica, del trasporto merci, delle attività portuali e retroportuali, dell’industria conserviera, del turismo e dell’igiene ambientale
La richiesta nasce in continuità con quanto sostenuto unitariamente nel corso dell’incontro convocato dalla Prefettura di Salerno il 24 giugno scorso, alla presenza di Prefettura, INAIL, INPS, ASL e Ispettorato Nazionale del Lavoro, dedicato proprio alla prevenzione dei rischi derivanti dalle elevate temperature.
Pur esprimendo un giudizio positivo sull’Ordinanza della Regione Campania, che rappresenta un importante passo avanti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, le Organizzazioni Sindacali ritengono necessario completarne l’efficacia includendo quei comparti che, nella realtà produttiva della provincia di Salerno, registrano quotidianamente condizioni di forte esposizione al caldo estremo.
Migliaia di lavoratrici e lavoratori operano infatti nei piazzali della logistica, nei terminal portuali, nel trasporto merci, nell’industria conserviera durante la campagna del pomodoro, nelle attività turistiche e nei servizi di igiene ambientale, svolgendo mansioni all’aperto o in ambienti caratterizzati da condizioni microclimatiche particolarmente gravose.
«La tutela della salute non può dipendere esclusivamente dal settore produttivo di appartenenza – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno –. A parità di rischio devono corrispondere gli stessi diritti e lo stesso livello di protezione. In provincia di Salerno esistono migliaia di lavoratrici e lavoratori che, pur non rientrando nei comparti oggi espressamente indicati dall’Ordinanza, operano quotidianamente in condizioni di caldo estremo e devono essere messi nelle stesse condizioni di sicurezza».
«L’emergenza climatica – aggiunge Apadula – non è più un fenomeno straordinario ma una condizione strutturale con cui il mondo del lavoro deve confrontarsi. Per questo chiediamo alla Regione Campania di accogliere la proposta unitaria di CGIL, CISL e UIL, ampliando il perimetro delle tutele e garantendo una protezione uniforme a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori esposti agli effetti delle alte temperature».
CGIL, CISL e UIL Salerno auspicano pertanto un rapido recepimento della proposta avanzata, affinché nessun lavoratore resti escluso dalle misure di prevenzione e protezione previste per fronteggiare gli effetti delle ondate di calore.
(Foto da studiobs.biz)












