Due sedute di Consiglio comunale andate deserte e un terzo tentativo per evitare la crisi politica. Il sindaco di Eboli Mario Conte prova a rimettere in carreggiata la sua amministrazione e convoca nuovamente l’assise cittadina per l’approvazione del rendiconto di gestione 2025, passaggio diventato decisivo per la sopravvivenza della consiliatura.
Dopo le ultime due convocazioni senza numero legale, il primo cittadino punta ora su una soluzione istituzionale e lancia un appello trasversale ai consiglieri comunali, chiedendo di superare le divisioni politiche per garantire la continuità amministrativa. Il Consiglio è stato convocato in via urgente per domani, 17 luglio, in prima convocazione e per il 18 luglio in seconda.
«Eboli sta vivendo un momento delicato – ha scritto Conte in un messaggio rivolto alla città –. Comprendo le preoccupazioni di chi chiede stabilità, serietà e risposte concrete». Il sindaco ha sottolineato che l’approvazione del rendiconto non rappresenta «un semplice adempimento amministrativo», ma «un passaggio decisivo per evitare il commissariamento del Comune e garantire continuità all’azione amministrativa».
La partita politica è delicata. Il mancato via libera al documento contabile potrebbe aprire la strada alla fine anticipata del mandato e all’arrivo di un commissario prefettizio, interrompendo l’attuale esperienza amministrativa prima della scadenza naturale e modificando gli scenari in vista delle Comunali del 2027.
Conte si rivolge a tutti i gruppi presenti in Consiglio, dalla maggioranza all’opposizione, dal centrodestra al centrosinistra, chiedendo una responsabilità istituzionale: «Mettiamo da parte le appartenenze politiche e scegliamo, tutti insieme, l’interesse di Eboli».
Nel tentativo di trovare una via d’uscita, il sindaco apre anche all’ipotesi di un governo di scopo: «Da parte mia c’è la piena disponibilità a costruire un governo aperto a tutte le forze responsabili, che accompagni la città fino alla naturale conclusione della consiliatura».
Una proposta che ora dovrà trovare riscontro nei numeri dell’aula. Il nodo resta infatti politico prima ancora che amministrativo: capire se esiste ancora una maggioranza in grado di sostenere l’amministrazione Conte o se le fratture interne porteranno Eboli verso una fase commissariale.
«Il commissariamento sarebbe una sconfitta per tutti – conclude il sindaco –. Fermerebbe progetti, rallenterebbe i servizi e priverebbe Eboli della guida politica scelta dai cittadini». Ora la parola passa al Consiglio comunale.












