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20 Luglio 2026
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Addio al Comandante Alfa, fondatore del GIS: nel 2017 fu ospite nel Cilento

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Addio al Comandante Alfa, fondatore del GIS: nel 2017 fu ospite nel Cilento

È morto ieri all’età di 75 anni il Comandante Alfa, pseudonimo con cui era conosciuto il luogotenente dei Carabinieri Antonio, tra i cinque fondatori del GIS (Gruppo di Intervento Speciale), il reparto d’élite dell’Arma nato nel 1978 per affrontare il terrorismo e le operazioni ad alto rischio.

Nato a Castelvetrano il 28 febbraio 1951, il Comandante Alfa ha dedicato oltre quarant’anni della sua vita al servizio dello Stato, partecipando ad alcune delle più importanti operazioni contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Per gran parte della sua carriera ha operato con il volto coperto dal caratteristico mephisto nero, diventando una delle figure simbolo delle forze speciali italiane e il carabiniere più decorato d’Italia.

Tra le operazioni che hanno segnato il suo percorso professionale figurano l’assalto al supercarcere di Trani del 29 dicembre 1980, primo impiego operativo del GIS contro le Brigate Rosse, numerosi interventi per la liberazione di ostaggi durante gli anni dei sequestri di persona, tra cui quello della giovane Patrizia Tacchella, oltre a missioni internazionali in Afghanistan, Iraq e Bosnia.

Congedatosi dall’Arma nel 2016, ha continuato a diffondere i valori della legalità, del senso dello Stato e del sacrificio attraverso conferenze, incontri pubblici e la pubblicazione di libri di grande successo, tra cui Cuore di rondine, Io vivo nell’ombra, Dietro il mephisto e Liberate gli ostaggi. Ha inoltre fondato l’Accademia Comandante Alfa, dedicata alla formazione dei giovani.

Il Comandante Alfa aveva costruito negli anni un rapporto significativo anche con il Cilento, dove nel 2017 fu protagonista di due importanti appuntamenti: ricevette a Vallo della Lucania il Premio Legalità, promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri, riconoscimento destinato a personalità distintesi nella difesa della giustizia e delle istituzioni. In quell’occasione presentò anche il libro Io vivo nell’ombra, incontrando cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni.

Pochi mesi dopo, fu ospite del Settembre Culturale di Agropoli, una delle più importanti rassegne letterarie della Campania. Davanti a una platea numerosa raccontò la nascita del GIS, le missioni affrontate al servizio dello Stato e il valore della disciplina, del coraggio e della legalità, lasciando un forte ricordo nel pubblico e nei tanti giovani presenti.

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