È stato Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, ad aprire la Leopolda 2026, la convention politica di Matteo Renzi in programma a Firenze dal 2 al 4 ottobre. De Luca è intervenuto venerdì 2 ottobre in un confronto con Matteo Renzi e con i giovani della scuola di formazione politica «Meritare l’Europa».
Al centro dell’intervento il tema della sicurezza, che secondo De Luca rappresenta oggi una delle principali esigenze avvertite dai cittadini. «La sicurezza ha oggi lo stesso valore unificante e decisivo che ha avuto nei decenni passati il lavoro», ha affermato il sindaco di Salerno, sostenendo che le forze progressiste avrebbero ancora difficoltà ad affrontare apertamente l’argomento.
De Luca ha rivolto anche un’analisi critica al centrosinistra e, in particolare, al Partito democratico. «Per quello che non ha fatto il governo l’opposizione dovrebbe avere il 65%», ha detto, chiedendosi come sia possibile che il Pd «sia ancora bloccato al 19,20,21%» e non riesca ad avere «una capacità espansiva».
Nel suo intervento il sindaco ha parlato anche delle condizioni di sicurezza nelle città, citando microcriminalità e bande giovanili e sottolineando la necessità, a suo giudizio, di affrontare il tema senza lasciare che diventi esclusivo terreno di discussione delle forze di centrodestra.
La presenza di De Luca all’apertura della Leopolda era stata annunciata dallo stesso Renzi nei giorni precedenti. La scelta aveva attirato l’attenzione del mondo politico anche per i rapporti tra il sindaco di Salerno e il leader di Italia Viva e per il dibattito in corso nel centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche.
La Leopolda 2026, intitolata «Riprenderci Itaca», è la quattordicesima edizione della manifestazione promossa da Renzi. L’appuntamento si concluderà domenica 4 ottobre con l’intervento del leader di Italia Viva.












