Tra Salerno e Olbia ci sono poche centinaia di miglia di mare. Per lungo tempo quel tratto di Tirreno è stato più una distanza da coprire che uno spazio economico da organizzare. Oggi le due realtà provano a rovesciare la prospettiva e a considerarlo un corridoio.
Se ne discuterà venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 15:00, nel Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, in via Roma 29. L’occasione è il convegno “Dialogo tra le sponde del Tirreno – Blue Economy, turismo e competenze. Olbia ⇄ Salerno”, promosso dal Consorzio ASI Salerno e dal CIPNES Gallura, il consorzio industriale del Nord-Est Sardegna.
Le due aree hanno un’economia fortemente legata al mare e una portualità che serve sia il traffico passeggeri sia le merci. Entrambe hanno uno scalo aereo strategico per i flussi turistici e una vocazione all’accoglienza che è un tratto identitario prima ancora che un comparto produttivo.L’obiettivo degli organizzatori è farle convergere in una rete di relazioni più fitta e strutturata, capace di generare collaborazioni concrete tra imprese, sistemi industriali e operatori del turismo.
Il confronto si articola attorno a tre direttrici, che riguardano il futuro del Mezzogiorno e delle isole ben oltre il caso specifico. La prima è la blue economy con la portualità e la logistica, la nautica e le filiere produttive del mare, fino alla sostenibilità ambientale. La seconda è il turismo, letto come sistema integrato.Porti, aeroporti e destinazioni vanno considerati come anelli di un’unica catena del valore, che ricade su imprese e comunità. La terza sono le competenze. Senza capitale umano qualificato l’innovazione non attecchisce e gli investimenti non arrivano. Senza prospettive professionali sul territorio, i giovani continuano a partire.
Per questo al tavolo siederanno insieme i diversi anelli della filiera. Ci saranno il mondo accademico, con i rettori delle Università di Salerno e di Cagliari, e il sistema portuale, con l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna e Marina d’Arechi. Ci saranno i gestori aeroportuali di Salerno-Napoli e di Olbia, l’industria aeronautica e la rete camerale, da Unioncamere nazionale alle Camere di commercio sarde. I lavori saranno chiusi dalle amministrazioni comunali delle due città, con i sindaci di Olbia e di Salerno.













