Una visita istituzionale ad Assisi per costruire un asse tra Cilento e Umbria, unendo tutela ambientale, turismo religioso e promozione dei territori. È il progetto al centro della trasferta compiuta dal 9 all’11 ottobre da una delegazione del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, guidata dal presidente Giuseppe Coccorullo e dal vicepresidente Carmelo Stanziola.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a un Patto di amicizia con Assisi per sviluppare iniziative comuni, scambi culturali e nuovi itinerari turistici. Un’intesa che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe collegare il patrimonio naturalistico del Cilento con la tradizione spirituale e culturale della città umbra, aprendo nuove opportunità anche per le aree interne.
Durante la visita, la delegazione ha incontrato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il sindaco di Assisi, Valter Stoppini. Tra i temi affrontati, la sostenibilità, la valorizzazione delle risorse locali e la custodia del Creato, insieme alle prospettive di sviluppo sociale ed economico legate al turismo.
Il viaggio ha avuto anche una dimensione religiosa, con una visita al Santuario della Spogliazione, dove sono custodite le spoglie di San Carlo Acutis. Il giovane santo, canonizzato nel 2025, ha un legame con il Cilento: trascorreva infatti le vacanze estive con la famiglia a Centola.
Proprio attorno alla sua figura si punta a costruire un collegamento tra i luoghi della devozione. La proposta emersa dagli incontri è quella di estendere il Patto anche alla Diocesi di Milano, creando un percorso tra i territori legati alla vita e alla memoria di Acutis. Un progetto sostenuto dall’associazione Tantum Ergo Carlo Acutis di Centola e dalla Diocesi di Vallo della Lucania.
Ad Assisi si è svolta anche una celebrazione eucaristica, l’11 ottobre, trasmessa da TV2000, alla quale hanno partecipato il parroco don Walter Santomauro, l’associazione Tantum Ergo Carlo Acutis, il coro polifonico di Foria di Centola, diretto da Nicola Napolitano, e numerosi fedeli e pellegrini arrivati dal Cilento.
«Il patto di amicizia non è solo un atto formale – ha dichiarato il Presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo, – ma rappresenta un ponte ideale tra la straordinaria biodiversità del nostro Parco e la centralità spirituale e culturale di Assisi. Condividiamo la stessa visione di rispetto per l’ambiente e per le nostre radici spirituali e culturali, e siamo certi che nasceranno preziose opportunità per le nostre comunità».












