A un anno dalla prematura scomparsa del piccolo Samuele Marcelli, sconfitto il 7 novembre 2025 da una grave malattia, la comunità si stringe attorno al suo ricordo nel segno dell’arte, della cultura e della solidarietà.
In occasione del primo anniversario, “La Cantina delle Arti” e l’Associazione “Ascoltami”, guidata dalla madre del piccolo Samuele, la signora Giulia Iannuzzi, hanno promosso un importante evento teatrale a scopo benefico in programma per domenica 15 novembre 2026, alle ore 18:00, presso il Teatro comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina.
L’iniziativa vede la piena e sensibile adesione del Comune di Sala Consilina, che ha concesso il patrocinio morale e la disponibilità della struttura teatrale cittadina. A contribuire alla realizzazione della serata anche il prezioso sostegno economico offerto dalla Banca Monte Pruno e dall’Associazione Monte Pruno Giovani, da sempre attente e vicine alle cause di rilievo sociale e solidale del territorio.
In scena andrà la Compagnia teatrale “La Cantina delle Arti” con lo spettacolo “La ballata di Pinocchio”, per la regia di Enzo D’Arco, che condividerà il palcoscenico con Marzio D’Arco e Antonella Giordano.
Una finalità nobile: sostenere “Il Guscio” dell’Ospedale Gaslini
L’obiettivo primario dell’iniziativa è trasformare un dolore incommensurabile in memoria viva e in un concreto gesto d’amore. L’intero ricavato della serata – derivante dai biglietti d’ingresso (al costo simbolico di € 10,00) e da eventuali offerte libere – sarà integralmente devoluto al progetto “Il sorriso di Samuele”.
I fondi raccolti andranno a sostenere direttamente il “Guscio dei Bimbi” dell’Ospedale Pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova, una struttura fondamentale dedicata all’accoglienza, alle cure palliative e al supporto continuativo dei bambini affetti da patologie complesse e delle loro famiglie.
Le motivazioni dello spettacolo: una metafora di vita e di speranza
Mettere in scena “La ballata di Pinocchio” – un’opera intensa, lirica e profondamente umana – offre spunti simbolici ed emotivi di straordinaria potenza come tiene a sottolineare il Maestro Enzo D’Arco: Il desiderio di vita: la materia inerte del burattino che cerca di farsi carne e calore si riflette nella quotidiana e strenua lotta dei piccoli pazienti contro la malattia, diventando un inno alla bellezza di ogni istante dell’infanzia; il luogo della protezione: il ventre della balena, rifugio buio ma intimo dove Geppetto e Pinocchio si proteggono, trova un toccante parallelismo nel “Guscio” del Gaslini, vera e propria corazza protettiva per i bambini e le loro famiglie nei momenti di maggiore fragilità; l’amore generativo: così come l’amore di Geppetto dona un’anima a Pinocchio, l’impegno della mamma Giulia Iannuzzi e dell’Associazione nasce per trasformare la perdita in speranza per altri bambini; un canto condiviso: la “ballata”, come racconto che si tramanda per non dimenticare, trasforma il palcoscenico in una cassa di risonanza affinché l’intero Vallo di Diano possa stringersi attorno alla memoria di Samuele; la purezza dell’infanzia: la meraviglia e l’innocenza intatta di Pinocchio celebrano la luce e il sorriso dei bambini, che nessuna sofferenza può scalfirne il valore.












