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15 Ottobre 2026
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Omicidio del vigilantes, sequestrata una stanza in un B&B: verifiche nel Golfo di Policastro

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Omicidio del vigilantes, sequestrata una stanza in un B&B: verifiche nel Golfo di Policastro

Si allarga al Golfo di Policastro il raggio delle indagini sull’omicidio di Walter Avallone, il vigilantes di 55 anni, originario di Eboli, ucciso con un colpo di pistola alla gola nel parcheggio della baia di Trentova, ad Agropoli. I carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno sequestrato questa mattina una stanza di un bed and breakfast a Vibonati, che l’uomo aveva preso in affitto negli ultimi mesi. La notizia è riportata da Stile Tv.

L’alloggio sarebbe stato utilizzato da Avallone come punto d’appoggio dopo aver iniziato a lavorare come guardiano dei treni merci nella stazione ferroviaria di Sapri. Una soluzione scelta, secondo quanto ricostruito, per evitare continui spostamenti tra il Golfo di Policastro e la Piana del Sele, dove viveva. Il sequestro si inserisce nell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania, impegnata a individuare il responsabile del delitto e a chiarire il movente. Al momento non sono stati resi noti elementi che consentano di collegare l’alloggio a una specifica pista investigativa.

Gli accertamenti si concentrano anche sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, che avrebbero consentito di ricostruire alcuni passaggi della notte in cui Avallone è stato ucciso.

Il vigilantes sarebbe arrivato ad Agropoli a bordo della propria automobile, una Ford B-Max bianca, in compagnia di un altro uomo. I due avrebbero raggiunto il parcheggio nei pressi dell’oasi naturalistica di Trentova, dove si sarebbero fermati. Pochi minuti dopo, il passeggero avrebbe esploso un colpo di pistola alla gola di Avallone, uccidendolo.

Successivamente, l’uomo ripreso dalle telecamere avrebbe aperto il bagagliaio, prelevato due borsoni e si sarebbe allontanato a piedi, dirigendosi verso il belvedere e scomparendo nell’oscurità. Secondo le informazioni riportate da Stile Tv, si sarebbe mosso a volto scoperto.

Proprio i due bagagli rappresentano uno degli elementi al centro degli approfondimenti investigativi. Gli inquirenti devono stabilire che cosa contenessero, perché siano stati portati via dopo l’omicidio e se il loro contenuto possa fornire indicazioni sul contesto in cui è maturato il delitto.

AL VAGLIO LA VITA PRIVATA E PROFESSIONALE DELLA VITTIMA

Le verifiche riguardano anche la vita personale e lavorativa del cinquantacinquenne. Gli investigatori stanno ricostruendo le sue abitudini, gli spostamenti e le relazioni degli ultimi mesi per comprendere se conoscesse il suo assassino e se l’omicidio possa essere legato a vicende personali o professionali.

Oltre all’alloggio, i carabinieri hanno sequestrato la Ford B-Max bianca nella quale è stato trovato il corpo della vittima. Sul veicolo sono previsti ulteriori accertamenti tecnici per cercare eventuali tracce utili a chiarire la dinamica dell’aggressione e i movimenti delle persone coinvolte.

Restano ancora da trovare la pistola utilizzata per uccidere Avallone e il suo telefono cellulare, che risulta scomparso. Due elementi che potrebbero rivelarsi importanti per ricostruire gli ultimi momenti di vita del vigilantes e verificare eventuali contatti avuti prima dell’appuntamento ad Agropoli.

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