Il Cammino di San Nilo si amplia per ripercorrere i luoghi legati alle origini della sua esperienza monastica. Dopo il successo dell’itinerario nel Cilento Bizantino, il progetto promosso da Cammini Bizantini punta verso sud, tra Calabria e Basilicata, con un nuovo tratto che partirà da Sapri.
Il percorso intende valorizzare il Mercurion, la regione montuosa nell’area del Pollino che, circa mille anni fa, ospitava eremi, laure e cenobi abitati dai monaci italogreci. È in questo contesto che si inserisce la storia di San Nilo: originario di Rossano, il monaco raggiunse la cosiddetta “valle dei Monasteri”, attratto dalla fama dei suoi insediamenti religiosi, prima di proseguire verso il Cilento e ricevere l’abito monastico.
L’estensione del cammino consentirà così di collegare territori e luoghi significativi per la storia del monachesimo bizantino, intrecciando spiritualità, natura e valorizzazione delle aree interne.
I sentieri esistono già, ma non sono ancora organizzati e segnalati come un unico itinerario. Per renderli accessibili agli escursionisti sarà necessario effettuare sopralluoghi lungo le singole tappe, installare pali, frecce e segnavia, predisporre le tracce Gpx per la navigazione digitale e garantire gli interventi di manutenzione.
Per finanziare i lavori, Gazania Aps, attraverso il progetto Cammini Bizantini, ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma Eppela nell’ambito dell’iniziativa «Paesaggio che vai».
L’obiettivo è inaugurare il nuovo tratto del Cammino di San Nilo nella primavera del 2027. La campagna propone anche ricompense legate alle comunità attraversate dal percorso. Per i sostenitori è prevista inoltre la possibilità di partecipare al cammino guidato inaugurale nella primavera del 2027: otto posti riservati a chi contribuirà alla realizzazione del progetto, per percorrere in anteprima il nuovo itinerario del Mercurion insieme agli organizzatori.
La raccolta fondi è aperta online all’indirizzo https://camminibizantini.com/sostieni?c=nl12.












