Un incontro urgente con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e l’attivazione di un tavolo tecnico per discutere il futuro dei Punti nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. È la richiesta avanzata congiuntamente dai sindaci dei tre Comuni, Antonio Gentile, Lorenzo Di Iorio e Vittorio Civitillo, che hanno inviato una lettera al governatore per sollecitare un confronto sulle garanzie di assistenza materno-neonatale nei rispettivi territori.
Nella richiesta, gli amministratori richiamano la sentenza del Tar Campania n. 5279/2026, pubblicata il 21 settembre scorso, che ha respinto i ricorsi contro la programmazione regionale, e la successiva deliberazione dell’Asl di Caserta n. 1444 del 20 ottobre, pubblicata il giorno seguente, relativa alla riorganizzazione dell’assistenza nei presidi di Sessa Aurunca e Piedimonte Matese.
I tre sindaci sottolineano la necessità di conciliare la sicurezza clinica e l’appropriatezza delle cure con le condizioni concrete di accessibilità ai servizi sanitari. Tra gli aspetti da verificare indicano i tempi di percorrenza verso le strutture alternative, la disponibilità di posti e personale e l’effettiva operatività del trasporto assistito materno e dell’emergenza neonatale.
Particolare attenzione viene richiesta per le caratteristiche geografiche e infrastrutturali del Cilento e del Golfo di Policastro, dell’Alto Casertano e del Matese. Nella lettera viene inoltre richiamata la legge regionale n. 11/2025, che riconosce Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese come zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari, insieme alla mozione n. 74 approvata dal Consiglio regionale il 5 ottobre scorso.
Gli amministratori chiedono che il riconoscimento delle difficoltà territoriali trovi una concreta applicazione nella programmazione sanitaria. Richiamano anche l’uscita della Campania dal Piano di rientro, avvenuta il 27 marzo 2026, ritenendo opportuno un aggiornamento della programmazione e delle risorse, nel rispetto degli standard nazionali e delle procedure previste per eventuali deroghe.
Per Sessa Aurunca e Piedimonte Matese, i sindaci evidenziano in particolare che il punto 9 della deliberazione dell’Asl di Caserta subordina la cessazione dell’attività programmata di assistenza al parto alla preventiva verifica della piena operatività dei percorsi alternativi, della disponibilità delle strutture di riferimento e dell’efficacia dei trasferimenti protetti. Da qui la richiesta che tali condizioni siano rigorosamente rispettate e documentate prima dell’attuazione della cessazione.
Nella lettera indirizzata a Fico, i primi cittadini richiamano inoltre gli impegni assunti dal presidente durante la campagna elettorale sul ruolo di ascolto dei sindaci e sull’attenzione prioritaria alle aree interne della Campania.
La proposta è di convocare un incontro congiunto e istituire un tavolo tecnico con gli uffici regionali competenti, le Asl di Caserta e Salerno, il sistema di emergenza 118 e i responsabili clinici, per verificare le garanzie assistenziali e valutare eventuali deroghe motivate e modelli integrati di prossimità sulla base di dati aggiornati.
In attesa del confronto, i sindaci chiedono infine di valutare, attraverso gli atti delle autorità competenti e nel rispetto delle pronunce giudiziarie, il differimento degli interventi organizzativi che possano compromettere la continuità assistenziale prima che sia stata accertata l’effettiva operatività delle alternative.












