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10 Marzo 2026
10 Marzo 2026

Una pizzeria sociale in carcere a Salerno, aperta anche al pubblico

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Una pizzeria sociale in carcere a Salerno, aperta anche al pubblico

Taglio del nastro giovedì mattina all’interno della Casa Circondariale “A. Caputo” di Salerno, della Pizzeria Sociale “La Pizza Buona Dentro e Fuori”. Alla presenza di Rita Romano, direttrice della Casa Circondariale di Salerno, Carmen Guarino, presidente della Fondazione Casamica, Antonia Autuori, presidente della Fondazione Comunità Salernitana e Paola De Roberto, consigliere Comunale di Salerno, si sono accesi per la prima volta i forni del locale pizzeria dedicato alla realizzazione di pizze “calde e fumanti” destinate ai detenuti, ma anche alla formazione di dieci ospiti del carcere.

«La pizzeria sociale all’interno del carcere di Salerno oggi prende vita – ha spiegato Carmen Guarino – anche grazie all’impegno di tanti amici e partners che hanno sposato e condiviso il progetto. Dalla Fondazione Comunità Salernitana, all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno e la Casa Circondariale, con la collaborazione di Fondazione Carisal e Camera di Commercio di Salerno ed i tanti cittadini che hanno partecipato alle nostre serate per la raccolta fondi».

Ad oggi, infatti, sono stati raccolti 25 mila euro, tutti spesi per ristrutturare e allestire la Pizzeria Sociale, in un locale all’interno del carcere usato nel tempo solo come deposito. 

«E’ per noi una giornata importantissima – ha aggiunto Rita Romano, direttore della Casa Circondariale salernitana – perché segna l’apertura di questo posto verso l’esterno. Il carcere è un luogo che si deve aprire e diventare parte integrante della società. Il mio sogno, ed è su questo che stiamo lavorando, è quello di aprire questa pizzeria anche all’esterno. Nonostante le tante difficoltà e problematiche facciamo di necessità virtù e cerchiamo di capitalizzare ciò che abbiamo a disposizione. Puntando tanto sul capitale umano».

Da venerdì i detenuti possono ordinare e mangiare la loro pizza, mentre dieci di loro saranno impegnati nel progetto destinato al corso di formazione per pizzaioli.

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