In occasione della Giornata mondiale dell’acqua 2026 torna il confronto tra acqua in bottiglia e acqua del rubinetto, con i medici per l’ambiente dell’Isde Italia – insieme a società scientifiche e associazioni – che invitano a preferire quella del rubinetto per motivi sanitari, economici e ambientali. Lo riporta RaiNews. Nel documento nazionale “Acqua di rubinetto ed acqua in bottiglie di plastica: fare la scelta giusta per la salute e l’ambiente”, gli esperti sottolineano come l’acqua di rete sia sottoposta a controlli più capillari e frequenti rispetto a quella confezionata e rappresenti un’opzione sicura per la maggior parte degli italiani.
Secondo le analisi del Servizio sanitario nazionale e dell’ISS, l’acqua potabile distribuita dalla rete pubblica italiana rispetta i parametri di legge nel quasi 100% dei casi, con controlli microbiologici e chimici regolari su falde, acquedotti e sistemi di distribuzione.
Nel documento degli specialisti si evidenzia inoltre che l’uso massiccio di bottiglie di plastica ha impatti significativi: la produzione di PET necessita di risorse energetiche e contribuisce alle emissioni di CO₂, mentre lo smaltimento delle bottiglie resta una delle principali fonti di rifiuti plastici nell’ambiente. La plastica può rilasciare microplastiche e composti chimici nell’acqua, un fenomeno che vari studi scientifici identificano anche nei prodotti in commercio.
La plastica delle bottiglie è responsabile anche di un significativo costo per le famiglie: il prezzo dell’acqua imbottigliata può essere centinaia di volte superiore a quello dell’acqua del rubinetto, rendendo quest’ultima una scelta non solo più sostenibile ma anche più economica.
Un altro elemento sottolineato è la diffusione delle cosiddette “case dell’acqua”, postazioni pubbliche che erogano acqua potabile di qualità, naturale o frizzante, spesso a prezzi simbolici, come alternativa alla plastica monouso.
Le raccomandazioni degli esperti non negano che in alcune zone specifiche – dove gli impianti di distribuzione sono datati o poco controllati – possa essere consigliabile adottare filtri o informarsi sui dati di qualità locali. Tuttavia, laddove gli standard di potabilità sono rispettati, bere l’acqua del rubinetto rappresenta una scelta responsabile per la salute e l’ambiente, evidenziano medici e ricercatori.











