7 milioni e 780mila euro a valere sui fondi FESR 2021/2027 – Regione Campania: è il finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Daniele Milano, per la messa in sicurezza del costone roccioso “canale Pendolo” che sovrasta la frazione di Vettica di Amalfi
«Con questo intervento non solo inseriamo un altro tassello nell’articolato mosaico della messa in sicurezza del territorio comunale ma ultimiamo un’altra road map delineata nell’intento di consolidare le aree più sensibili. – sottolinea il Sindaco di Amalfi, Daniele Milano, che ha spiegato il progetto anche in un breve video lanciato sui social – Aver avviato per tempo le progettazioni per quelle zone maggiormente attenzionate ci consente oggi di accedere all’ammissione a finanziamento da parte della Regione Campania. Anche stavolta ci siamo fatti trovare pronti per ottenere i fondi necessari alla tutela e alla prevenzione dal rischio idrogeologico».
L’area interessata dall’importante intervento di mitigazione del rischio idrogeologico ricade nel bacino idrografico del canale Pendolo realizzato a seguito di un importante evento franoso avvenuto negli anni ’30 del secolo scorso con lo scopo di contenere e convogliare eventuali nuovi eventi di crollo.
L’attività dei tecnici incaricati e propedeutica alla definizione degli interventi previsti dal progetto esecutivo, finanziato con il fondo di rotazione regionale, ha consentito una più attenta valutazione e definizione del rischio idrogeologico dell’area, consistente nella definizione delle problematiche di carattere idrologico/idraulico del Canale Pendolo e di carattere paesaggistico/ambientale dell’area cui interverranno le opere. Nello specifico sono state effettuate ricostruzioni dell’areale, valutazioni dei meccanismi cinematici di innesco e delle traiettorie di caduta massi, campagne di indagini, verifica della stabilità dell’area, modellazione di innesco delle colate, progettazione degli interventi e previsione di un piano di monitoraggio.
«Gli interventi previsti per la definitiva messa in sicurezza sono stati organizzati in 9 macro categorie e prevedono oltre a una pulizia generale, anche demolizioni e smaltimento di volumi di roccia in precario stato di equilibrio, l’apposizione di reti di aderenza e la realizzazione di barriere paramassi e frangicolata e di canali di gronda. – spiega il Vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Matteo Bottone – A questo si aggiunge un importante sistema di allarme e monitoraggio da realizzare in fibra ottica che ha l’intento di integrare il sistema di difese passive (reti e barriere paramassi) nell’ottica di poter esplicare un controllo da remoto delle condizioni statiche del costone. Tale sistema potrà quindi fornire in tempo reale anche informazioni sull’entrata in funzione delle opere di contenimento oltre che prime indicazioni sul loro impegno».












