16 Febbraio 2026
16 Febbraio 2026

Ambiente, nel 2025-2026 tornano gli incentivi fiscali: ecobonus fino al 65%, crediti per imprese green

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Ambiente, nel 2025-2026 tornano gli incentivi fiscali: ecobonus fino al 65%, crediti per imprese green

Nel biennio 2025-2026 il capitolo ambiente resta centrale nella politica fiscale italiana. Tra detrazioni per l’efficienza energetica, bonus per l’acquisto di case ad alta prestazione e crediti d’imposta per la riqualificazione del verde, il pacchetto di misure punta a sostenere famiglie e imprese nella transizione ecologica, con benefici distribuiti su più anni.

Ecobonus: detrazioni dal 36% al 65%

Il perno del sistema resta l’Ecobonus, che consente detrazioni Irpef o Ires dal 36% al 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico, ripartite in dieci anni.

Rientrano nel perimetro:

  • sostituzione di infissi e serramenti;
  • coibentazioni e cappotti termici;
  • installazione di caldaie a condensazione e pompe di calore;
  • pannelli solari termici.

La percentuale varia in base al tipo di intervento e al miglioramento conseguito. L’obiettivo è ridurre i consumi energetici degli edifici esistenti, responsabili di una quota significativa delle emissioni nazionali.

Bonus Casa Green: 50% per abitazioni in classe A e B

Accanto alle ristrutturazioni, il legislatore incentiva anche l’acquisto di immobili ad alta efficienza con il Bonus Casa Green, che riconosce una detrazione del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di case in classe energetica A o B da imprese costruttrici.

La misura mira a stimolare il mercato immobiliare verso standard energetici elevati, premiando sia chi costruisce sia chi compra abitazioni a basso impatto ambientale.

Bonus Ambiente: credito d’imposta al 65%

Tra le novità più rilevanti figura il Bonus Ambiente, che prevede un credito d’imposta fino al 65% per interventi di:

  • bonifica di aree inquinate;
  • recupero e riqualificazione del verde;
  • progetti di miglioramento ambientale urbano.

Lo strumento del credito d’imposta consente una compensazione diretta con tributi e contributi, rendendo la misura particolarmente interessante per enti locali e soggetti economici.

Imprese: rinnovabili, economia circolare e Transizione 4.0

Per il sistema produttivo il 2025-2026 consolida gli incentivi agli investimenti in:

  • impianti da fonti rinnovabili;
  • efficientamento dei processi produttivi;
  • economia circolare e riduzione dei rifiuti;
  • tecnologie digitali integrate nei processi industriali.

In questo quadro si inseriscono anche le agevolazioni legate al piano Transizione 4.0, che sostiene l’acquisto di beni strumentali innovativi e sistemi di monitoraggio energetico, favorendo una doppia transizione: digitale e ambientale.

Il sistema degli incentivi ambientali si conferma così una leva strutturale di politica economica. Se da un lato il frazionamento delle detrazioni in dieci anni riduce l’impatto immediato sui conti pubblici, dall’altro garantisce una programmazione stabile per famiglie e imprese.

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