Guerra “di parole”aperta a Torchiara

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Guerra “di parole”aperta a Torchiara

Da tempo speravamo in un intervento di Organizzazioni Ambientaliste per la focosa polemica in atto a Torchiara, non essendosi verificato, inviamo un appello anche da questo giornale particolarmente interessato al Cilento. Torchiara è fuori dal Parco Nazionale per richiesta dell’allora Sindaco Franco Alfieri, quindi si è negli anni molto diffusa l’edilizia, mutando l’aspetto del paese. Pur temendo che la dura lotta che si è ora innestata contro il nuovo progetto di una strada che costringe l’abbattimento di alberi ed ulteriore cementificazione, sia partita e si sia esasperata più perché sono previste espropriazioni per l’attuazione che per sentimenti ambientalisti mai dimostrati in loco, costringendo anzi alla chiusura il locale Circolo Legambiente che aveva ufficialmente posto una sede in paese, tuttavia l’ennesimo oltraggio alla Natura merita una difesa!! Si è formato un Comitato per la difesa del Centro Storico, presieduto dall’avvocato Salvatore Guzzi, vari cittadini hanno fatto ricorso al Tar ed attendono risposta, nello stesso momento vorrebbero sostegno dalle Organizzazioni Ambientaliste alle quali facciamo appello. In Torchiara vive l’avvocato Vincenzo Pepe presidente di Fareambiente, che si definisce associazione Ambientalista, ma non abbiamo sentito un suo parere. Così come speriamo che la datata associazione Legambiente formuli il suo ufficialmente. Sicuramente, a rigore di logica, il piccolo paese di Torchiara non necessita di ulteriori strade e parcheggi, ma sarebbe bene difendesse quello che di positivo ha, ovvero il panorama, il verde, l’aria salubre! La nuova strada di 700 metri in lunghezza dovrebbe unire l’attuale parcheggio, sotto la Piazza del centro storico, alla Chiesa del Santissimo Salvatore, naturalmente prevedendo grande mura di contenimento della collina! Il finanziamento dalla Regione è pervenuto quale “premialità” per l’alta percentuale di raccolta differenziata che il Comune attua!! Sembra strano che il finanziamento ottenuto per la legge quadro per il Risanamento Ambientale possa servire per far strage di alberi e cementificare parte della collina!! Anche l’ex Presidente dell’Ente Parco Vesuvio Maurizio Fraissinet ha scritto una lettera aperta al Sindaco di Torchiara da cui traiamo qualche stralcio:
“ amo il Cilento, una terra dai profumi, i paesaggi, i sapori, la natura fantastici e per certi versi unici nel nostro paese e nel bacino del Mediterraneo”-ha tuttavia anche aggiunto che-“Con il tempo, però, l’ho vista, anno dopo anno, imbruttirsi, degradarsi, rovinarsi, in alcuni tratti diventare irriconoscibile. Il Cilento oggi è devastato da un numero indecente di strade, viadotti, costruzioni ovunque”.…..”Torchiara, con il suo delizioso centro storico, rappresentava una delle ultime mete cilentane in cui potersi recare per godere di un paesaggio rilassante e meritevole di un viaggio e di un week end. Nel caso dovessero realizzarsi i progetti previsti dalla Sua Amministrazione è fin troppo evidente che anche questo piccolo paradiso scomparirà e anche quest’altra meta turistica verrà cancellata dal Cilento e dalla nostra Regione.”continua”La realizzazione di una strada all’interno di un oliveto di olivi secolari, assolutamente inutile e della quale, mi creda, non se ne sente affatto la necessità, oltre a provocare l’abbattimento degli olivi secolari, rappresenterà l’occasione per realizzare tante costruzioni lungo il percorso e cambiare, in peggio, il panorama. ……”…..”Non è un caso Signor Sindaco che in molte realtà turistiche europee, ma anche in Italia (il Chianti in Toscana, le Cinque Terre in Liguria, il Trentino, alcune zone della Lombardia) non si realizzano più strade di accesso (quelle già esistenti, come a Torchiara, sono più che sufficienti) non si costruiscono più nuove case e si tutela rigidamente il paesaggio, considerando questo, insieme con le risorse naturali, l’unica grande ricchezza  del territorio in grado di garantire un’economia durevole. Vede Signor Sindaco, in Scozia e in Finlandia ci si accorge di stare entrando in un territorio di pregio per il fatto che la strada non è più asfaltata. E alla fine di questa strada volutamente non asfaltata per motivi paesaggistici, nella meta finale, si trovano masse di turisti, in buona parte italiani!”
La lettera continua con forza ad affermare l’incongruenza di tali progetti ,…..ma si sa noi del Sud del Sud….arriviamo sempre in ritardo, con progetti già abbandonati altrove, dove hanno capito cosa è meritevole di una migliore qualità di vita e quindi  anche di richiamare Turismo di qualità!

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