Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
23 Marzo 2026
23 Marzo 2026

Anthea a Moio della Civitella: attesa per l’opera di Emanuele Stifano e Carla Passarelli

| di
Anthea a Moio della Civitella: attesa per l’opera di Emanuele Stifano e Carla Passarelli

A Moio della Civitella è in corso la realizzazione di “Anthea”, nuova opera pubblica firmata dallo scultore Emanuele Stifano e dalla mosaicista Carla Passarelli, la cui installazione è prevista per l’estate 2026.

Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Gnarra, si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio, piccolo centro agricolo del basso Cilento noto per la sua storia e per il legame con le tradizioni locali.

“Anthea”, dal greco “colei che fiorisce”, si presenta come un omaggio al mondo femminile e ai suoi valori simbolici di bellezza, rinascita e vitalità. L’opera – realizzata in bronzo e mosaico – intende restituire, attraverso un linguaggio contemporaneo, la forza e la capacità rigenerativa della figura femminile, coniugando tradizione e sperimentazione.

Alla base del progetto vi è l’incontro tra due linguaggi artistici distinti ma complementari: la ricerca plastica di Stifano e l’intervento musivo di Passarelli. La scultura genera lo spazio, mentre il mosaico lo attraversa e lo anima, in una composizione in cui materia e luce dialogano in modo organico.

La collaborazione tra i due artisti trova un precedente significativo nell’opera “Bacco”, installata nel 2025 nella frazione Pellare nell’ambito del “Festival Autoctono”. In quel lavoro, dedicato al dio del vino, la componente musiva arricchiva la scultura con elementi simbolici, tra cui i trupiali – uccelli legati alla cultura venezuelana – in omaggio alla comunità locale. La figura di Bacco si configurava così come sintesi tra identità territoriale e apertura universale, proponendo un’immagine androgina capace di superare le distinzioni di genere.

Con “Anthea”, questa ricerca si evolve ulteriormente. Il processo creativo condiviso porta a una concezione dell’opera come spazio generativo, in cui la forma diventa luogo di incontro tra linguaggi, materia e comunità. Ne emerge un intervento pensato non solo come elemento artistico, ma come dispositivo di relazione con il contesto urbano e sociale.

Attualmente in fase di lavorazione, il progetto mantiene ancora riservati alcuni dettagli, contribuendo ad accrescere l’attesa attorno a un’opera che si preannuncia capace di attrarre attenzione e partecipazione, rafforzando il dialogo tra arte contemporanea e territorio.

Emanuele Stifano
Scultore autodidatta, Emanuele Stifano ha sviluppato il proprio percorso attraverso una ricerca diretta sulla materia, con una particolare predilezione per il marmo. Il suo lavoro si distingue per una forte tensione espressiva e per il dialogo tra tradizione figurativa e sensibilità contemporanea. Tra le opere più significative si segnalano La Spigolatrice a Sapri, il San Bartolomeo collocato davanti alla chiesa omonima a Pellare e Logos, un trittico in marmo statuario di Carrara che si trova a Milano in una collezione privata.

Carla Passarelli
Mosaicista, Carla Passarelli ha conseguito la laurea triennale in pittura e ha proseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti. A Ravenna ha approfondito il linguaggio del mosaico, sviluppando una ricerca personale orientata al suo utilizzo in chiave contemporanea. Il mosaico rappresenta per lei un mezzo espressivo centrale, vissuto con forte intensità espressiva.

Sia lo scultore che la mosaicista operano tra committenze pubbliche e private, portando avanti una ricerca che intreccia materia, identità e spazio per dare vita a opere capaci di dialogare con il contesto e con la comunità.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata