Apple sta preparando una trasformazione radicale per il suo assistente digitale Siri, con l’obiettivo di inserirlo in modo profondo nei sistemi operativi di iPhone, iPad e Mac come primo chatbot di intelligenza artificiale della casa di Cupertino. Il progetto, noto internamente con il nome in codice Campos, rappresenta la mossa più ambiziosa del colosso statunitense per allinearsi alla concorrenza di Big Tech, dopo che il lancio iniziale della piattaforma “Apple Intelligence” del 2024 aveva ricevuto riscontri tiepidi. (Reuters, 21 gennaio 2026)
Un salto di qualità nella strategia AI di Apple
Secondo quanto riportato da Bloomberg e Reuters, Campos sarà profondamente integrato nei sistemi operativi Apple, sostituendo l’attuale interfaccia di Siri. Il chatbot offrirà modalità sia vocali sia testuali, rendendo l’interazione con i dispositivi più fluida, personalizzata e simile a una conversazione naturale. L’iniziativa rientra in un piano più ampio di Apple per compensare il ritardo rispetto ai concorrenti nel settore dell’intelligenza artificiale, sfruttando modelli linguistici avanzati e capacità predittive.
Un elemento chiave del progetto è la collaborazione con Google: Apple utilizzerà i modelli Gemini di Alphabet per potenziare Campos, implementando una versione avanzata interna nota come Apple Foundation Models v11, comparabile con Gemini 3. La partnership rappresenta un “major win” per Google e un esempio concreto di come le Big Tech stiano creando reti complesse di cooperazione anche tra competitor.
Verso una IA “umana”
Il cuore del nuovo Siri sarà la capacità di rispondere in maniera più naturale, contestuale e intelligente, trasformando l’assistente digitale in uno strumento capace di comprendere richieste complesse, suggerire contenuti personalizzati e interagire come un interlocutore umano. In pratica, Apple punta a superare l’era degli assistenti vocali tradizionali e avvicinarsi a modelli generativi che integrano conoscenza, contesto e interazione dinamica.
Inoltre, la tecnologia Campos potrà evolvere continuamente grazie all’integrazione con la suite Apple di app e servizi, aprendo scenari innovativi nella gestione della produttività personale, nel supporto educativo e nell’intrattenimento. Gli esperti sottolineano come questa mossa segni una rivoluzione nell’esperienza utente, trasformando i dispositivi Apple in piattaforme di comunicazione IA a tutto tondo.
L’orizzonte dei dispositivi wearable
Secondo fonti interne, Apple sta lavorando anche a un wearable intelligente dotato di telecamere, microfoni e speaker, alimentato da IA, che potrebbe essere lanciato già nel 2027. Il dispositivo, ancora in fase prototipale, punta a combinare assistenza digitale, realtà aumentata e interazione naturale con l’ambiente circostante, segnando una nuova frontiera della tecnologia personale.
Implicazioni per il mercato e la concorrenza
L’annuncio di Campos rappresenta una sfida diretta ai leader della IA conversazionale come Google e Microsoft, che hanno investito massicciamente in modelli generativi. Per Apple, il successo del progetto sarà determinante per recuperare terreno in un settore chiave, dove l’adozione di IA avanzata sta diventando un indicatore di leadership tecnologica.
Gli analisti sottolineano che l’IA conversazionale non è più una funzionalità accessoria: è strategica per fidelizzare l’ecosistema, aumentare la produttività degli utenti e consolidare la presenza dei servizi Apple nella vita quotidiana. Campos potrebbe quindi diventare non solo un assistente personale, ma un vero e proprio hub centrale per l’ecosistema digitale della casa di Cupertino.


