Arrestato a Sapri truffatore seriale

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Attirava on line persone da tutta Europa in cerca di lavoro proponendo un incontro a Sapri, al termine del quale chiedeva una somma di denaro per spese o corsi da sostenere propedeutici al lavoro. Una volta pagato e avute le indicazioni di dove recarsi però, del lavoro promesso neanche l’ombra.

L’ingegnoso artificio è stato scoperto sabato scorso dai militari della Stazione di Sapri grazie alla denuncia di una donna francese che da Nizza si era recata a Sapri per avere il colloquio. Alla donna, che era già stata truffata una volta, era stato proposto un lavoro come manager a bordo di uno yacht di lusso ancorato al porto di Barcellona, prima di partire però, era necessario pagare, subito e in contanti, circa 700,00 euro per il corso sulla sicurezza per il personale da imbarcare. Il presunto funzionario, per rendere credibile la proposta, addirittura forniva i biglietti del treno e della nave, utili per raggiungere la località spagnola.

Una volta giunta sul posto però, la vittima non trovava nessuno ad attenderla. A questo punto contattava via e-mail l’organizzazione, apprendendo che la nave dove si sarebbe dovuta imbarcare aveva subito un incendio, quindi veniva invitata a rientrare a casa, con la promessa che nei giorni seguenti sarebbe stata ricontattata per un nuovo incarico, senza avere più notizie.

L’uomo utilizzava nomi di fantasia come “Ferkor”, parlava solo in inglese fingendosi israeliano ed era abilissimo nel simulare voci differenti al telefono. Questa volta però, all’incontro con la donna c’erano anche i Carabinieri della Stazione di Sapri che hanno documentato lo scambio di denaro e le proposte fittizie e hanno proceduto all’arresto in flagranza. D.P. classe ’59 siciliano residente ad Ascea, con diversi precedenti per truffa compiuti in tutta Italia ora è in attesa di essere giudicato e dovrà rispondere di truffa aggravata.

Dalla documentazione rinvenuta si evince che probabilmente l’uomo portava avanti da diversi anni questo meccanismo truffaldino, forte del fatto che, truffando ragazze da tutta Europa e utilizzando ogni volta nomi e numeri differenti, sarebbe stato difficile per le polizie straniere rintracciarlo.

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