Nel calendario degli appassionati di auto storiche, l’appuntamento di primavera alla Fiera di Parma è ormai una certezza. Dal 7 all’8 marzo (con anteprima operatori il 6), Automotoretrò accende i riflettori su uno dei marchi più iconici dell’automobilismo mondiale: Jaguar, che celebra i suoi 91 anni con un’esposizione dal forte valore simbolico.
A firmare l’omaggio è la Scuderia Jaguar Storiche, che porta in Emilia cinque modelli capaci di raccontare oltre settant’anni di evoluzione tecnica, stilistica e culturale. Un percorso che dimostra come, per Jaguar, l’ingegneria non sia mai stata solo meccanica, ma una forma di desiderio su quattro ruote.
Dalle origini al mito: le icone in mostra
Ad aprire il viaggio è la SS Jaguar 3.5 del 1939, tra le prime vetture a portare il nome Jaguar. Linee eleganti e proporzioni classiche che anticipano una filosofia destinata a consolidarsi nel tempo: unire raffinatezza britannica e ambizione sportiva.
Si passa poi alla Jaguar XK120 3.4 del 1950, che all’epoca con i suoi 193 km/h era tra le auto di serie più veloci al mondo. Un modello che segna la definitiva affermazione internazionale del marchio, portando Jaguar nell’Olimpo delle granturismo.
Il cuore emozionale della rassegna è però la Jaguar E-Type 3.8 del 1962, considerata ancora oggi una delle auto più belle mai costruite. Non solo un capolavoro di design, ma un simbolo culturale. Nell’immaginario italiano è legata alle scorribande del fumettistico Diabolik; a livello internazionale è stata scelta da icone come Brigitte Bardot e Tony Curtis, fino a diventare oggetto del desiderio del pubblicitario Don Draper nella serie Mad Men.
Negli anni Sessanta l’E-Type rappresentava molto più di un’auto: era la traduzione meccanica di libertà, velocità e lusso. Possederla significava distinguersi. Guidarla, sentirsi parte del proprio tempo.
Il rilancio sportivo e lo sguardo al futuro
Il percorso espositivo prosegue con la Jaguar XKR V8, simbolo del rilancio sportivo di fine anni ’90, e con la Jaguar F-Type 3.0 V6, che segna il ritorno alle roadster pure, recuperando lo spirito più autentico del marchio.
Una scelta curatoriale che attraversa epoche e generazioni, restituendo al pubblico di Automotoretrò una narrazione coerente: Jaguar come equilibrio tra tradizione e innovazione, tra heritage e trasformazione.
La celebrazione “90 + 1” non è solo un anniversario. È una dichiarazione d’intenti. Mentre il brand britannico affronta la transizione verso l’elettrico e le tecnologie più avanzate, riaffermare il valore dei propri classici significa custodire un’identità costruita su passione, stile e visione progettuale.
Perché cambiano le auto, cambiano i linguaggi, cambiano i mercati. Ma certe emozioni restano. E a Parma, per un weekend, tornano a rombare nel modo più autentico possibile.
(Fonte automotoretro.it)




