La Basilicata, terra aspra e autentica tra mare e montagna, racconta la propria identità anche attraverso prodotti enogastronomici che sono il frutto di tradizioni antiche, terre generose e sapori autentici. Dalle coste ioniche alle colline dell’entroterra, ci sono specialità che meritano un viaggio dedicato. Ecco alcune eccellenze da non perdere per chi ama l’alta gastronomia italiana.
Peperone di Senise IGP e il crusco: il “oro rosso” della Lucania
Simbolo indiscusso dell’enogastronomia lucana, il Peperone di Senise IGP è celebre soprattutto nella sua forma essiccata, il crusco. Croccante, aromatico, dal colore rosso intenso, il peperone crusco è un ingrediente che racchiude l’anima della cucina lucana: semplice, rustica eppure profondamente saporita.
Viene consumato come snack, fritto in olio d’oliva fino a diventare leggero e croccante, oppure utilizzato per insaporire pasta, zuppe e secondi piatti. Il suo profumo intenso e la sua fragranza lo rendono immediatamente riconoscibile e, per molti chef, è ormai un ingrediente da doppia vita: tradizione popolare e cucina d’autore.
Formaggi di montagna: tra latte crudo e sapori decisi
La Basilicata è terra di pascoli, e i suoi formaggi raccontano questa storia con ricchezza di aromi. Tra le produzioni più apprezzate:
- Pecorino di Filiano DOP Formaggio di latte ovino a pasta dura, dal sapore deciso e complesso. La stagionatura varia e la sapidità intensa ne fanno un protagonista perfetto in piatti di grande carattere o da gustare da solo con un bicchiere di vino corposo.
- Cacioricotta lucano Lungo tradizione contadina e lavorazione antica si fondono in questo formaggio di latte caprino o ovino che sprigiona note burrose all’inizio, per lasciare spazio a una persistenza più forte e sapida.
- Canestrato di Moliterno IGP
Fagiolo di Sarconi IGP: regina dei legumi
Nel cuore della Val d’Agri cresce uno dei fagioli più pregiati d’Italia: il Fagiolo di Sarconi IGP. A pasta tenera, sapore dolce e pelle sottile, è perfetto per zuppe, minestre e magari per essere protagonista assoluto in abbinamento a un filo di olio extravergine lucano e qualche foglia di rosmarino.
Apprezzato fin dai tempi antichi, questo legume è diventato simbolo di sostenibilità e qualità: lavorato da piccole cooperative e produttori locali, ogni anno nel borgo di Sarconi si celebra la Sagra del Fagiolo, richiamo per buongustai di tutta Italia.
Vini lucani: dal Aglianico del Vulture al Grottino di Roccanova
Nessuna esperienza enogastronomica lucana può dirsi completa senza un calice di vino autoctono.
- Aglianico del Vulture DOCG Re dei rossi lucani, è un vino di grande struttura, tannico ma capace di sorprendere con sentori di frutti rossi, spezie e note minerali dovute ai suoli vulcanici del Monte Vulture. Perfetto con formaggi stagionati, carni arrosto e piatti ricchi.
- Grottino di Roccanova Vino rosso che nasce in grotte naturali nella zona di Roccanova, caratterizzato da profumi intensi e una notevole rotondità, ideale per accompagnare piatti di ‘nduja lucana o salumi locali.


