È caduta poco prima della mezzanotte di giovedì sera l’amministrazione guidata da Cecilia Francese. Il Consiglio comunale ha approvato la mozione di sfiducia, chiudendo anzitempo l’esperienza amministrativa della sindaca.
Il passaggio decisivo è arrivato con il tredicesimo voto favorevole, quello della consigliera di maggioranza Gabriella Nicastro, che ha annunciato in aula la propria scelta di sostenere la mozione. Determinante anche l’astensione del consigliere di minoranza Dario Toriello.
La prima avvisaglia dell’epilogo era arrivata nel pomeriggio, con una nota del Partito Democratico nella quale la sfiducia veniva definita una «scelta di responsabilità».
Con il voto di mercoledì sera si chiude così l’esperienza amministrativa di Francese, che resta comunque la più longeva nella storia politica di Battipaglia, avendo superato i dieci anni complessivi alla guida della città.
Nel suo ultimo intervento da sindaca, Francese ha rivendicato il lavoro svolto e i risultati raggiunti nel corso degli anni, annunciando al tempo stesso di non voler fare passi indietro e di voler proseguire il proprio impegno politico.
Ora si apre la fase del commissariamento dell’ente, in attesa delle prossime elezioni amministrative.
Dopo la sfiducia votata in consiglio Civica Mente è intervenuta con un lungo post sui social:
«Dopo l’ultimo anno di crisi continua, senza aperture al Consiglio Comunale e senza numeri per votare anche la minima proposta deliberativa, si è certificato che non esiste più la fiducia dei Consiglieri Comunali che l’amministrazione Francese possa adempiere al suo mandato e al suo programma politico.
Per chi come Civica Mente ha vissuto appieno la vita amministrativa di Cecilia Francese, come critici esterni prima e come opposizione consiliare poi, potrebbe essere facile esultare per la fine di un mandato mai ben voluto. Non pensiamo invece di dover esultare. Come tutte le storie, anche quelle lunghe e determinate, c’è sempre un inizio e una fine. Era solo arrivato il tempo di prendere atto, tutti, che l’esperienza amministrativa della Sindaca Francese era terminata.
Ci siamo opposti fermamente in questi anni, con determinazione e con rispetto, alle direzioni politiche, alle carenze di visione strategica e programmatica, alle iniziative proposte e alle innumerevoli sfide non colte da questa amministrazione. Lo abbiamo fatto sempre, con convinzione, perché abbiamo provato a portare nel dibattito politico le differenze di idee, di metodi e di stile.
Dopo 11 anni, nessuna delle grandi questioni strategiche di questa città è stata affrontata: non esiste un piano urbanistico, non esiste l’idea di cosa debba essere la nostra fascia costiera, non esiste un piano industriale o commerciale, non c’è decoro urbano, la stazione dell’alta velocità e l’aeroporto sembrano essere infrastrutture lontane dalla nostra idea di città. Un territorio che poteva essere completamente sovvertito e rilanciato partendo dalle sue eccellenze è stato mortificato e ridotto ad una nube grigia di mediocrità, continuando a raccontarsi che tutto andava bene.
Lo abbiamo detto e ripetuto, la cosa più grave che questa amministrazione ha generato è lo spegnimento, lento e inesorabile, della vitalità comunitaria, della speranza di poter essere veramente “una città normale”.
La parola “crisi”, proveniente dal greco, veniva utilizzata per individuare un momento di “opportunità”. La nostra comunità è da oggi in profonda crisi. Una crisi di cui siamo tutti responsabili e che siamo tutti chiamati a vivere.
È forse arrivato però il tempo che la cittadinanza tutta si faccia carico di questa crisi, dopo 30 anni di immobilismo, per cogliere l’opportunità di scrivere una storia nuova, ognuno dal proprio punto di osservazione, ognuno con le proprie idee e visioni.
Non è più il tempo di fare da spettatori ma è invece arrivato il momento della responsabilità e della maturità per una comunità di quasi cent’anni che deve riscoprirsi adulta. Si apre una stagione di riflessione che dovrà necessariamente portarci ad una nuova idea chiara e credibile di città finalmente pacificata e aperta all’innovazione e allo sviluppo.
A Cecilia Francese, alla sua Giunta Comunale e all’amministrazione tutta, il ringraziamento per questi anni di impegno e di servizio pubblico. Non siamo stati d’accordo quasi mai ma questo non supera la dedizione umana e politica che è stata dedicata alla città.
Alla comunità di Battipaglia e a quanti hanno a cuore la brace ancora viva nella nostra città, l’invito a rimboccarsi le maniche, con stile, senso di responsabilità, competenza e volontà, per far sì che si possa essere credibili come costruttori di un progetto nuovo di città. Grazie per averci sostenuto in tutti questi anni nella nostra azione amministrativa. Faremo la nostra parte, sin da ora, nell’accogliere le sfide che Battipaglia merita.»












