In consiglio comunale a Pagani è approdato il provvedimento per l’acquisizione al patrimonio dell’Ente di tre beni confiscati alla criminalità organizzata. L’opposizione ha chiesto un coinvolgimento pieno dell’assise nella definizione del futuro bando di progettualità, per assicurare trasparenza e finalità sociali chiare.
A farsi portavoce della richiesta è stata Anna Rosa Sessa, consigliere comunale di opposizione, che ha sollecitato una gestione partecipata del percorso di assegnazione, proponendo l’istituzione di un percorso di confronto e proposte all’interno della commissione permanente competente.
«Ho proposto – dichiara la Sessa – che si discuta insieme, in maniera collegiale, la stesura del bando per la progettualità. È fondamentale che tutti i consiglieri possano contribuire a definire criteri seri e progettualità chiare e condivise. Su certi temi non occorre fare politica, occorrono trasparenza e partecipazione.»
La consigliera comunale sottolinea la necessità di massima trasparenza e di una visione precisa della destinazione dei beni: «Dobbiamo garantire procedure limpide e un progetto di assegnazione realmente utile alla città. L’acquisizione di beni confiscati alla Camorra rappresenta un’opportunità concreta per affermare la legalità, ma anche per costruire politiche sociali di valore».
Particolare attenzione, secondo la Sessa, deve essere rivolta ai più giovani: «Questi spazi – afferma – devono diventare luoghi di riscatto, soprattutto per il recupero dei minori. È una sfida che la nostra comunità non può permettersi di perdere».
La minoranza chiede dunque un confronto aperto, volto a trasformare i beni sottratti alla criminalità in strumenti di inclusione e sostegno sociale.




