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14 Marzo 2026
14 Marzo 2026

Bloc Fest 2026, sei tappe da Bologna al Cilento: una geografia sonora che attraversa l’Italia

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Bloc Fest 2026, sei tappe da Bologna al Cilento: una geografia sonora che attraversa l’Italia

Da nord a sud, tra club storici, spazi culturali e paesaggi naturali, la musica diventa strumento di connessione tra territori e comunità. Con la sesta edizione, Bloc Fest amplia il proprio raggio d’azione e si presenta come un progetto culturale itinerante capace di attraversare l’Italia costruendo relazioni, incontri e nuove geografie artistiche.

Il festival, più che una semplice rassegna musicale, si configura come un laboratorio in movimento che prende forma attraverso luoghi e collaborazioni. L’edizione 2026 si snoda in sei tappe, da Bologna al Cilento, in un viaggio che intreccia contesti urbani e ambienti naturali, trasformando ogni spazio in un luogo di ascolto e dialogo tra musica, architettura e paesaggio.

Il percorso prende il via a Bologna negli spazi dello storico club underground Freakout, per poi proseguire a Firenze negli ambienti di Lumèn, progetto di rigenerazione urbana dedicato alla cultura e alla sperimentazione artistica. La terza tappa è Livorno, nella Fortezza Vecchia, simbolo della storia portuale della città e affacciata sul mare.

Il festival arriva quindi a Roma al Lanificio, punto di riferimento della scena indipendente capitolina, per poi spostarsi a Napoli nelle sale delle Gallerie d’Italia in via Toledo. Il viaggio si conclude nel Cilento, nelle suggestive Grotte di Pertosa-Auletta, complesso carsico gestito dalla Fondazione MiDa. Proprio in questo territorio il festival trova le sue origini, rinnovando il legame tra musica, natura e comunità locali.

Ogni appuntamento nasce dall’incontro con realtà diverse. Bloc Fest costruisce infatti una rete di collaborazioni con partner italiani e internazionali che contribuiscono a definire l’identità delle singole tappe. Tra questi figurano l’etichetta italo-canadese Maple Death Records, il collettivo Never Sleep, la realtà livornese Fortezza Elettrica e il collettivo romano Baronato Quattro Bellezze, con cui prende forma uno speciale progetto artistico per la tappa della capitale.

Prosegue inoltre la riflessione sul concetto di “antidoto”, tema che attraversa le ultime edizioni del festival. In un contesto segnato dalle contraddizioni della globalizzazione, l’antidoto non viene inteso come una risposta semplice o lineare, ma come un processo complesso che nasce dall’incontro tra linguaggi, culture e comunità.

In questa prospettiva Bloc Fest rafforza il proprio impegno nella diffusione culturale e nella valorizzazione dei territori, mettendo in dialogo grandi città, province e scenari naturali e tracciando, attraverso la musica, una mappa culturale capace di raccontare e reinterpretare un’Italia ampia e stratificata.

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