Il successo travolgente di Buen Camino, l’ultimo film di Checco Zalone uscito nelle sale a dicembre 2025, non si è fermato al botteghino: con oltre 60 milioni di euro di incassi e quasi 7,5 milioni di spettatori in quindici giorni, la pellicola ha conquistato il pubblico italiano e acceso una nuova curiosità verso il mito dei viaggi a piedi e dei pellegrinaggi.
Il film racconta con ironia e sentimento il percorso del protagonista lungo il Cammino di Santiago de Compostela, fino a far esplodere un vero e proprio “effetto Zalone” nel mondo del turismo lento: le ricerche online in Italia per il celebre itinerario spagnolo sono schizzate fino a +600 % rispetto alla media annuale nei giorni successivi all’uscita.
Ma se Santiago è l’esempio più noto al mondo di pellegrinaggio, l’Italia — e in particolare il Sud — offre percorsi altrettanto affascinanti, ricchi di storia, cultura e paesaggi straordinari. Camminare non è solo sport o turismo: è un modo di ritrovare se stessi tra borghi antichi, colline selvagge e lenti ritmi della natura.
Quali sono i cammini del Sud Italia da non perdere
Cammino di San Nilo — Cilento (Campania)
Tra i gioielli meno conosciuti ma più suggestivi del Sud spicca il Cammino di San Nilo, un percorso di circa 100–110 km suddiviso in 8 tappe che collega Sapri a Palinuro, attraversando paesi, boschi, ruscelli e panorami incontaminati nel cuore del Cilento.
Ispirato alla figura di San Nilo da Rossano, monaco italo-greco del X secolo, il cammino segue antichi sentieri e mulattiere, attraversa 13 borghi storici e tocca luoghi di fede e natura mediterranea nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Non è un tracciato facile come alcuni sentieri urbani: richiede buona preparazione e spirito di adattamento, ma ripaga con atmosfere sospese nel tempo, scorci sul mare, boschi di faggi, antico patrimonio religioso bizantino e accoglienza genuina dei piccoli centri.
La Magna Via Francigena (Sicilia)
Un viaggio a piedi nel cuore dell’isola, da Palermo ad Agrigento, lungo un antico asse medievale. La Magna Via Francigena attraversa campagne dorate, colline, borghi in pietra e siti archeologici, raccontando una Sicilia diversa da quella costiera.
È un cammino adatto anche a chi è alla prima esperienza: ben segnalato, con tappe equilibrate e un forte legame con la storia e la cultura rurale siciliana. Camminare qui significa ascoltare il silenzio dell’entroterra e riscoprire il valore dell’ospitalità.
Il Sentiero del Brigante (Basilicata e Campania)
Non è un pellegrinaggio religioso, ma un cammino storico e identitario. Il Sentiero del Brigante segue i luoghi del brigantaggio post-unitario tra Basilicata e alta Campania, attraversando paesaggi aspri, boschi fitti e piccoli centri montani.
È un percorso per chi ama la natura selvaggia e la memoria storica, un viaggio che racconta un Sud ribelle, complesso e affascinante, lontano dagli stereotipi.
Il Cammino dei Santuari del Gargano (Puglia)
Nel promontorio del Gargano, questo cammino collega antichi luoghi di culto immersi in foreste, altopiani carsici e panorami marini. Il Santuario di Monte Sant’Angelo è il cuore simbolico del percorso, meta di pellegrini da secoli.
È un cammino che unisce spiritualità e natura, ideale per chi cerca un’esperienza profonda ma accessibile, con il mare sempre presente all’orizzonte.
Perché scegliere i cammini del Sud
I cammini del Sud Italia hanno una caratteristica comune: l’autenticità. Qui il passo è lento, l’incontro è reale, il paesaggio non è scenografia ma vita quotidiana. Dopo il richiamo mediatico del Cammino di Santiago, questi itinerari rappresentano una risposta tutta italiana al bisogno di rallentare, ritrovarsi e riscoprire territori spesso dimenticati.


