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12 Marzo 2026
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Campania: Giunta, ok nuova organizzazione Consulta mobilità e statuti Consorzi bonifica

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Campania: Giunta, ok nuova organizzazione Consulta mobilità e statuti Consorzi bonifica

Si è riunita questo pomeriggio, a Palazzo Santa Lucia, la Giunta regionale della Campania. Diversi i provvedimenti approvati nel corso della seduta, che hanno riguardato in particolare i settori dei trasporti, dell’ambiente e della sanità.

In materia di trasporti, la Giunta ha approvato il nuovo atto di organizzazione della Consulta regionale per la mobilità, organo consultivo previsto dalla legge regionale n. 3 del 2002. Il nuovo assetto punta a rendere la Consulta più aderente alle attuali esigenze del settore, prevedendo il coinvolgimento, di volta in volta, dei principali portatori di interesse – tra cui parti sociali, associazioni di categoria, comunità locali e rappresentanze degli utenti – in relazione ai temi trattati.

Via libera anche ai nuovi statuti di quattro Consorzi di bonifica: Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, Consorzio di Bonifica in Destra del fiume Sele e Consorzio di Bonifica Paestum, in attuazione della legge regionale n. 7 del 2025. I nuovi testi statutari consentono agli enti di ampliare le proprie funzioni, includendo attività legate alla tutela del suolo e dell’ambiente, al risparmio idrico e alla valorizzazione delle energie rinnovabili. Sul piano organizzativo, tra gli organi dei Consorzi la Deputazione amministrativa viene sostituita dal Comitato esecutivo, un organismo collegiale più snello, con l’obiettivo di rendere l’azione amministrativa più rapida ed efficace.

Due, inoltre, i provvedimenti approvati in ambito sanitario. Il primo riguarda la definizione dei requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi necessari per l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento istituzionale delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture previste nel quadro del rafforzamento dell’assistenza territoriale, anche in relazione alla scadenza del 30 giugno 2026 fissata dal PNRR. Le aziende sanitarie saranno chiamate a verificare il possesso dei requisiti previsti, mentre restano ferme le competenze dei Comuni per il rilascio dell’autorizzazione e della Regione per l’accreditamento istituzionale.

Infine, la Giunta ha approvato l’elenco dei Presidi di riferimento regionali per le malattie rare, individuati nell’ambito della rete nazionale prevista dal decreto ministeriale n. 279 del 2001. I presidi selezionati, sulla base dell’istruttoria condotta da un gruppo tecnico di esperti, saranno punti di riferimento per la diagnosi, la cura e il monitoraggio delle patologie rare, contribuendo a rafforzare la presa in carico dei pazienti e il supporto alle famiglie.

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