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8 Aprile 2026
8 Aprile 2026

Campania, prezzi delle case in aumento: + 0,9% nel I trimestre 2026

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Campania, prezzi delle case in aumento: + 0,9% nel I trimestre 2026

La Campania apre il 2026 con prezzi delle abitazioni ancora in crescita, anche se con andamenti diversi da territorio a territorio. Nel primo trimestre dell’anno i valori medi in regione aumentano dello 0,9%, secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Il prezzo medio si porta così a 1.701 euro al metro quadro, in aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’1,9% su base mensile. Il dato regionale resta comunque sotto la media nazionale di 1.891 euro/m².

Province

Il trimestre vede una Campania divisa in due. Da una parte salgono Caserta, che mette a segno il
rialzo più forte con un aumento del 2,9%, Salerno (2,1%) e Napoli (0,8%). Dall’altra arretrano
Avellino (-1,4%) e Benevento (-0,3%).

Sul fronte dei valori assoluti, Napoli resta nettamente la provincia più cara con 2.302 euro al metro
quadro, ben sopra la media regionale. Seguono Salerno, che si attesta a 1.714 euro/m², e Caserta
con 1.144 euro/m². Più lontane Avellino (837 euro/m²) e Benevento (809 euro/m²), che restano le
aree più accessibili della regione.

Nel confronto annuo il quadro si fa più netto: Napoli cresce del 5,3%, Caserta del 4,9% e Salerno
dell’1%. In territorio negativo restano invece Avellino (-1,8%) e Benevento (-3,4%).

Capoluoghi

Tra le città capoluogo il movimento più forte nel trimestre si osserva a Caserta, dove i prezzi
crescono del 3,3% fino a 1.611 euro al metro quadro. Più contenuti gli aumenti a Benevento (0,5%)
e Salerno (0,3%), mentre Napoli registra una lieve flessione dello 0,4% e Avellino arretra dello
0,7%.

Nonostante questo piccolo passo indietro nel breve periodo, Napoli si conferma il capoluogo più
caro della Campania con 2.814 euro/m², seguita da Salerno con 2.651 euro/m². Più distanti Caserta
(1.611 euro/m²), Avellino (1.255 euro/m²) e Benevento (1.095 euro/m²).

Su base annua, però, i principali mercati regionali restano in crescita. Caserta segna il dato migliore
con un aumento del 5,6%, davanti a Avellino (4,3%), Napoli (3,7%) e Salerno (3,3%). Benevento è
l’unico capoluogo in lieve calo rispetto a un anno fa (-0,6%).

Nel complesso, la Campania continua a muoversi in territorio positivo, ma senza una crescita
uniforme: Napoli resta il mercato più caro, Caserta accelera nel trimestre e Salerno mantiene una
traiettoria positiva, mentre Avellino e Benevento mostrano segnali più deboli.

*L’indice dei valori immobiliari di idealista aggiornato

A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di
calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal
campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).

Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi
annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d’asta
(prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report.

Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle
aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo
per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e
rappresentino al meglio i prezzi di offerta.

Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra
analisi dell’evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che
in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova
metodologia.

Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di
grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il
prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori
mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad
affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato,
omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case
unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel
nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati
dagli inserzionisti di idealista.

Il trimestre invernale conferma un andamento positivo dei prezzi delle case usate in Italia, con una
crescita diffusa su gran parte del territorio”, afferma Vincenzo de Tommaso, Responsabile Ufficio
Studi di idealista. “I dati mostrano una tendenza generalizzata, come dimostra l’elevato numero di
capoluoghi e province in rialzo. Tra i grandi mercati, Roma mostra un incremento più deciso, mentre
Milano evidenzia una crescita moderata. Il trend interessa anche numerosi centri di medie
dimensioni, confermando la crescita dei prezzi. Nei prossimi mesi, tuttavia, il mercato residenziale
potrebbe risentire di fattori macroeconomici, come l’aumento dei tassi per contenere l’inflazione, che
potrebbe rallentare la crescita”

L’indice nazionale evidenzia un trend in crescita, con un aumento dell’1,5% dei prezzi delle
abitazioni usate nel primo trimestre, che porta il valore medio a 1.891 euro al metro quadrato. La
dinamica positiva risulta diffusa sul territorio, con l’80% dei capoluoghi e il 76% delle province che
registrano variazioni al rialzo. 

Tra i principali mercati, Roma segna un incremento dell’1,9%, portando il prezzo al metro quadro a
3.369 euro. Nell’ultimo anno i prezzi hanno registrato una crescita vigorosa del 7,8%. Tuttavia,
rispetto ai massimi toccati nel maggio del 2012, i prezzi nella Capitale d’Italia sono diminuiti del
20,7%, ma in costante riassorbimento. 

Milano cresce dello 0,2%, confermandosi la città più cara con 5.192 euro/m². I prezzi nel capoluogo
lombardo sono aumentati del 4,1% su base annua, pressocché stabilmente intorno ai massimi dal
2012, anno di inizio delle rilevazioni di idealista. 

Napoli ha segnato una flessione dello 0,4% nel trimestre appena trascorso, registrando, però, un
aumento dei valori immobiliari del 3,7% negli ultimi 12 mesi (rallentando rispetto alle crescite
registrate negli ultimi anni) e fissando il prezzo nel capoluogo campano a 2.814 euro al metro
quadro. 

Tra gli altri capoluoghi, gli aumenti più marcati si registrano a Belluno (8,7%), Cremona (6,9%) e
Lecco (6,4%), seguiti da Bari (2,4%), Cagliari (2,3%), Bologna, Catania e Firenze (tutte tra 1,6% e
1,9%). I ribassi più evidenti riguardano Cesena (-1,8%), Oristano (-1,7%) e Reggio Calabria (-
1,6%).

Sul fronte dei prezzi, dopo Milano si collocano Venezia (4.897 euro/m²), Bolzano (4.869 euro/m²) e
Firenze (4.602 euro/m²), mentre i valori più contenuti si registrano a Caltanissetta (653 euro/m²),
Ragusa (730 euro/m²) e Biella (752 euro/m²).

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