Oltre alle mete dei grandi pellegrinaggi come Pompei o Montevergine, la Campania custodisce numerosi santuari meno conosciuti dal grande pubblico ma carichi di fede, storia e tradizione popolare. Tra i luoghi di culto più suggestivi si distinguono il Santuario di San Demetrio a Morigerati, il Santuario di Santa Maria della Ruota dei Monti a Leporano e il Santuario del Santissimo Salvatore a Montella. Luoghi di preghiera lontani dai grandi flussi turistici, ma profondamente radicati nella spiritualità locale.
Santuario di San Demetrio – Morigerati (SA)
Nel borgo cilentano di Morigerati, arroccato tra le alture del Parco Nazionale del Cilento, si trova il Santuario di San Demetrio Martire, luogo di culto dedicato al santo orientale venerato dalla comunità locale, che quest’anno celebra il 60imo anniversario.
La chiesa, originariamente costruita dai monaci greco‑orientali e riedificata nel XIV secolo, è impreziosita da delicati stucchi decorativi e un grande angelo in stucco vagamente liberty che sostiene il pulpito. All’interno si conserva la statua di San Demetrio e la reliquia dell’omero, attorno alla quale si sviluppa una forte devozione popolare: la festa del santo si celebra due volte l’anno (26 agosto e 26 ottobre), richiamando fedeli e cittadini in una duplice solennità.
Il santuario non è solo un luogo di culto, ma anche punto panoramico: dalla terrazza antistante si gode un ampio sguardo sulle colline cilentane, tra Monte Bulgheria e San Michele, unendo contemplazione spirituale e bellezza paesaggistica.
Santuario di Santa Maria della Ruota dei Monti – Leporano (CE)
Tra le colline che dominano la piccola frazione di Leporano (nel comune di Camigliano, in provincia di Caserta), sorge uno dei luoghi mariani più antichi e suggestivi d’Italia: il Santuario di Maria SS. ad Rotam Montium — noto anche come Santa Maria della Ruota dei Monti.
Il santuario si erge su una collina a circa 160 metri sul livello del mare, circondato da ulivi secolari e mirti, e costituisce un’oasi di pace e raccoglimento per i fedeli. Il nucleo originario del luogo di culto risale all’anno mille, quando una cappella si sviluppò intorno all’edicola mariana dove, secondo la tradizione, sarebbe apparsa la Vergine.
Nel corso dei secoli l’edificio fu ampliato nel 1577 e conserva ancora oggi elementi architettonici e simbolici dei suoi antichi benefattori. Pur essendo meno conosciuto al grande pubblico, il santuario è meta di pellegrinaggi locali, specialmente durante il mese mariano, quando i fedeli si radunano per affidare alla Vergine le proprie preghiere.
Santuario del Santissimo Salvatore – Montella (AV)
Nell’Irpinia più interna, a uno sbiancante 954 metri di altitudine sui Monti Picentini, domina il paesaggio il Santuario del Santissimo Salvatore. Situato nei pressi del borgo di Montella (Avellino), questo luogo di fede è una tappa di pellegrinaggio da generazioni, tanto per i montellesi quanto per i visitatori desiderosi di quiete e devozione.
La chiesa attuale presenta una facciata semplice con tre arcate e colonne, tipica delle forme settecentesche, ma nasconde al suo interno un altare artistico del 1789 in marmi policromi con al centro l’immagine del Salvatore. Le porte in bronzo raffigurano scene bibliche e momenti della devozione locale.
La tradizione popolare è ricca di racconti legati al santuario, come quella del “pozzo del miracolo”, dove si narra che, durante una grave siccità del XVIII secolo, l’acqua sia miracolosamente riemersa dopo la preghiera dei fedeli. Il luogo offre anche panorami spettacolari sulla valle sottostante, unendo fede e natura in un’esperienza di spiritualità profonda.




