Mercoledì 4 marzo 2026 si è svolto a Capaccio Paestum il Consiglio Comunale durante il quale è stato approvato il Bilancio di Previsione 2026 e il relativo Documento Unico di Programmazione (DUP).
“Il Bilancio di Previsione approvato è chiaramente ancorato al Piano di Riequilibrio Pluriennale approvato a dicembre 2024. Sul 2025 è stato raggiunto l’obiettivo di risparmio indicato nel Piano, fissato a circa 1,7 milioni. Per il 2026 la quota è di circa 3,6 milioni, che in previsione deriveranno principalmente da maggiori entrate”, ha dichiarato il Sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino. “Quello approvato è un bilancio equo, orientato al rispetto dei vincoli ma che prevede aumenti di stanziamenti in settori importanti come le Politiche Sociali, il Turismo e la Sicurezza Stradale”.
Tra gli altri provvedimenti approvati dall’assise civica, significativi aggiornamenti riguardano la riscossione dei tributi comunali. È stato adottato un Regolamento Comunale di Riscossione più flessibile e approvata l’adesione alla cosiddetta Rottamazione-Quinquies, la normativa nazionale che consente la definizione agevolata dei debiti tributari.
“Si è scelto, nell’ambito delle possibilità consentite ai Comuni, di offrire la massima flessibilità nella rateizzazione dei debiti tributari, per mettere i cittadini nelle condizioni di poter pagare in un momento economico difficile. Ringrazio i consiglieri per il lavoro quotidiano e il senso di responsabilità istituzionale. I risultati ottenuti sono lusinghieri, e gli obiettivi futuri – come il completamento dei cantieri, il nuovo PUC e il potenziamento dell’Azienda Speciale Paistom – sono ormai vicini al raggiungimento”, ha aggiunto il Sindaco Paolino.
Tra le novità introdotte vi è anche la possibilità di partecipazione “da remoto” alle sedute del Consiglio Comunale, tramite videoconferenza. Il nuovo regolamento interno recepisce la Circolare DAIT n. 33 del 19 aprile 2022 del Ministero dell’Interno, garantendo identificazione certa, sicurezza dei dati, tracciabilità e pubblicità delle sedute, allineando Capaccio Paestum ad altri comuni italiani già attivi con questa modalità.











