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30 Settembre 2026
30 Settembre 2026

Caro energia e materie prime, l’allarme di ANCE Salerno: «Servono misure straordinarie»

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Caro energia e materie prime, l’allarme di ANCE Salerno: «Servono misure straordinarie»

L’aumento dei costi energetici e delle materie prime torna a pesare sul comparto delle costruzioni. A lanciare l’allarme è ANCE Salerno, che chiede misure straordinarie per sostenere le imprese e garantire la continuità dei cantieri.

Secondo quanto evidenziato dall’associazione, le tensioni internazionali stanno continuando a produrre effetti sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento. Nel quadro tracciato da ANCE Salerno, tra febbraio e agosto 2026 il prezzo del petrolio si sarebbe avvicinato ai 100 dollari al barile, con un incremento del 31%, mentre il gasolio, considerato come materia prima, avrebbe registrato una crescita dell’86,8%.

A risentirne è anche il costo dei materiali utilizzati nelle costruzioni. «La risalita dei valori del greggio – afferma Fabio Napoli, presidente di ANCE Salerno – sta incidendo, in particolare, sul prezzo del bitume stradale che, dallo scoppio del conflitto bellico è aumentato del 43,2%; per i prodotti plastici gli aumenti sono stati superiori al 20%».

Nel documento diffuso dall’associazione viene indicato anche un aumento del 92,3% per il gas naturale e del 57,3% per l’energia elettrica. Secondo ANCE Salerno, l’andamento dell’elettricità sarebbe legato anche alla crescita delle quotazioni del gas, principale combustibile utilizzato dalle centrali termoelettriche.

Rincari anche per i materiali da costruzione

Il problema, sottolinea l’associazione, non riguarda soltanto i prodotti legati direttamente al comparto energetico.

«Il ferro tondo, ad esempio – prosegue Napoli – dopo aver fatto registrare un balzo in primavera è rimasto stabile durante tutta l’estate, accumulando così una variazione di prezzo da febbraio 2026, pari a poco più del 20%».

Secondo ANCE Salerno, il mantenimento dei prezzi delle materie prime su questi livelli potrebbe creare difficoltà nella prosecuzione dei lavori già avviati e nella realizzazione di quelli programmati e aggiudicati sulla base di condizioni economiche differenti.

Tra gli interventi interessati, evidenzia l’associazione, rientrano anche quelli finanziati dal PNRR ancora in fase di realizzazione.

La misura sull’anticipazione nei lavori pubblici

Sul fronte delle misure già adottate, il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, convertito dalla legge 7 agosto 2026, n. 152, ha introdotto una possibilità di sospensione temporanea del recupero dell’anticipazione nei contratti di lavori pubblici.

La norma consente alle stazioni appaltanti, su richiesta dell’appaltatore, di sospendere il recupero dell’anticipazione del prezzo per il tempo strettamente necessario, entro i limiti delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. La disposizione è finalizzata a fronteggiare le difficoltà di approvvigionamento e gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici legati ai conflitti in corso nell’area del Medio Oriente.

La misura, tuttavia, non si applica agli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse del PNRR.

Per ANCE Salerno si tratta di un intervento accolto positivamente, ma non sufficiente a fronteggiare una situazione che l’associazione considera ancora critica.

«Sicuramente un segnale che abbiamo colto con soddisfazione – afferma Napoli – ma che non può, né deve, rimanere isolato anche perché il perdurare di questa situazione rischia di riflettersi negativamente su tutti gli appalti in corso, anche quelli pubblici con particolare riferimento a tutti i cantieri che afferiscono al PNRR».

La richiesta: salvaguardare la continuità dei cantieri

L’associazione chiede quindi ulteriori strumenti per evitare che l’incremento dei costi si traduca in difficoltà finanziarie per le imprese e in problemi per la prosecuzione dei lavori.

«Appare, allora, indispensabile, individuare gli strumenti più idonei per salvaguardare la continuità dei lavori, evitando difficoltà di liquidità per le imprese e adottando misure volte a preservare l’equilibrio contrattuale», conclude il presidente di ANCE Salerno.

L’allarme arriva mentre anche ANCE nazionale ha richiamato l’attenzione sul caro materiali e sugli effetti della crisi energetica sulle imprese impegnate nei cantieri, chiedendo interventi per sostenere il settore.

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