• Home
  • Politica
  • Legambiente. Case abusive, una media di 60000 all’anno, 500 al mese, 16 al giorno

Legambiente. Case abusive, una media di 60000 all’anno, 500 al mese, 16 al giorno

di Maria Antonia Coppola

Abusivismo in Campania: sedici abusi al giorno, questa la crescita denunciata da Legambiente
In dieci anni in Campania sono state costruite oltre 60mila case abusive, una media di 6000 all’anno, 500 al mese, 16 al giorno. Un affare di sessantaquattro clan, il ”gotha del cemento”, che ha sviluppato un’imprenditoria complessa, che con l’edilizia ha voluto riaffermare il controllo del territorio. ‘Cemento connection’ così è stata definita da Legambiente. Il sessantasette per cento dei comuni campani sciolti per infiltrazione mafiosa dal 1991 ad oggi, afferma Legambiente, hanno tra le motivazioni di scioglimento proprio l’abusivismo edilizio. ”Gli abbattimenti non fanno piacere a nessuno e, considerata l’importanza della prevenzione, vorremmo che non si arrivasse mai alla demolizione di strutture, ma quando sono abusive occorre farlo per lanciare un segnale forte contro la cemento connection che fa affari illegali e violenta il territorio. Il lavoro della Procura e’ anche la risposta concreta ed efficace alla nuova ipotesi di sanatoria messa in moto dal Governo che rischia di spianare il campo a nuovi sfregi sul territorio”. Questo il commento di Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, in una nota. ”Condanniamo la violenza da qualsiasi parte provenga, ma ricordiamo che in passato anche le case abusive cosiddette di necessità hanno portato lutti e tragedie. E pensiamo proprio ad Ischia dove nel maggio del 2008 una frana travolse una casa abusiva sotto la collina, determinando la morte del padre e tre figli. In Campania per troppi anni si è pensato e si continua a pensare di poter fare ciò che si vuole del territorio ignorando vincoli e legge. A questa Campania è necessario sempre più contrapporre con fermezza la volontà del Paese di far recuperare le parti di territorio saccheggiate, sconfiggere l’abusivismo edilizio, fermare la distruzione delle aree più pregiate della penisola”.

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019