Incastonato tra gli scorci mozzafiato della Costiera Amalfitana, il piccolo borgo di Cetara (sal. circa 2.200 abitanti) custodisce una tradizione che va ben oltre la bellezza del paesaggio: è la cultura del mare, declinata in usanze secolari, tecniche di pesca tramandate di generazione in generazione e una gastronomia simbolo dell’identità locale.
A Cetara, la memoria della comunità affonda le radici in antichi modi di vivere e lavorare il pesce: dalle reti dei pescatori alla conservazione delle alici, passando per riti notturni che ancora oggi attirano curiosità e turisti. Lacune documentarie non permettono di ricostruire un codice di “leggi” formalmente codificato come in altri contesti storici, ma ciò che esiste è un vero patrimonio immateriale di pratiche, consuetudini e ritualità radicate nel tempo.
Il mare come norma sociale
La parola stessa “Cetara” richiama l’antico legame con l’attività ittica: secondo alcuni storici locali, il toponimo potrebbe derivare dal latino cetarii, ovvero “venditori di pesce” o in relazione alla tonnara, centro della pesca tradizionale mediterranea. Questo legame con il mare ha modellato la vita quotidiana, la struttura sociale e persino il senso di comunità nel borgo.
Questo rapporto non è statico: si rinnova durante le stagioni di pesca, soprattutto quella delle alici. Tra luglio e agosto, infatti, si pratica ancora la pesca con le lampare, un rito notturno che illumina il golfo di Salerno e richiama pescatori e visitatori. Le lampare — grandi luci fissate alle imbarcazioni — attirano i banchi di alici, e la tecnica stessa diventa spettacolo vivente di un antico mestiere ancora praticato.
Colatura di alici: la tradizione nel piatto
Forse più di ogni altro elemento, la colatura di alici di Cetara rappresenta il cuore gastronomico di queste usanze. Si tratta di una salsa liquida ambrata, dal sapore deciso e salato, nata dalla maturazione delle alici appena pescate in una soluzione di acqua e sale secondo un disciplinare tradizionale ormai riconosciuto a livello regionale.
Prodotta da secoli — con tracce storiche che rimandano alla pratica romana del garum (una salsa di pesce fermentata nota nell’antichità) — la colatura è oggi un prodotto DOP e simbolo di Cetara stesso. La sua preparazione, artigianale e lenta, è stata tramandata da famiglia a famiglia e riflette un sapere pratico che lega il mestiere del pescatore alla cultura culinaria mediterranea.
Riti e celebrazioni
Oltre alla pesca e alla gastronomia, Cetara celebra la propria identità marinara con eventi popolari che mescolano tradizione e turismo culturale. La celebre Notte delle Lampare, giunta a numerose edizioni, rievoca la battuta di pesca notturna con spettacoli, degustazioni e momenti di aggregazione sociale.



