“Un 2026 particolarmente importante per Consac. Nel corso di quest’anno, infatti, è stata avviata o attuata la gestione completa del servizio idrico integrato – ossia acquedotto, fognatura e depurazione – per ulteriori quattro comuni, portando così a 56 il numero delle amministrazioni che si affidano totalmente alla società”. Così Gennaro Maione, presidente di Consac.
Nel dettaglio, il percorso si è sviluppato in diverse fasi nel corso del 2026. A gennaio, Consac ha assunto la gestione degli impianti fognari e di depurazione del Comune di San Rufo, nel Vallo di Diano, dove già gestiva il servizio acquedottistico. A febbraio, lo stesso passaggio è stato compiuto a Montano Antilia, nel Cilento. A ottobre, l’estensione della gestione integrata ha riguardato prima Caselle in Pittari, nel Cilento, e successivamente Sant’Arsenio, nel Vallo di Diano, dove la società ha preso in carico tutti gli impianti del servizio idrico integrato.
“Dei 74 comuni ricadenti nel perimetro di competenza, quindi – riprende Maione – al momento 56 amministrazioni si affidano totalmente alla gestione del servizio idrico integrato targata Consac, mentre per altri 3 vi è una gestione frazionata. Un risultato importante: la fiducia crescente di tutti questi enti conferma come la struttura che mi onoro di presiedere abbia lavorato bene e soprattutto per il bene delle comunità locali. Offrendo, anche grazie a corposi investimenti, un servizio ogni giorno migliore in termini di qualità e quantità. Prova ulteriore ne sia un’estate, pur torrida e dalle temperature record, trascorsa senza particolari problemi o ansie nonostante l’utenza si sia moltiplicata per la presenza dei turisti”.












