Cresce l’attesa per la canonizzazione di Carlo Acutis: Assisi e il Cilento in fermento

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Cresce l’attesa per la canonizzazione di Carlo Acutis: Assisi e il Cilento in fermento

L’attesa è ormai palpabile ad Assisi e in tutta la diocesi per la canonizzazione di Carlo Acutis, il giovane beato che sarà proclamato santo da Papa Leone XIV domenica 7 settembre, alle ore 10, in piazza San Pietro a Roma.

Un evento storico che sta coinvolgendo non solo l’Umbria, ma anche il Cilento, soprattutto Centola, dove parrocchie e comunità stanno organizzando momenti di preghiera e pellegrinaggi per partecipare, in presenza o a distanza, alla solenne celebrazione.

Il cuore delle iniziative sarà la chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, dove riposa il corpo di Carlo. Qui, domenica 7 settembre, alle ore 9, sarà celebrata una messa per i fedeli rimasti in città, che potranno poi seguire la canonizzazione in diretta da Roma su un maxischermo installato all’interno della chiesa. Altri due schermi saranno collocati nella sala della Spogliazione e nella sala dei Vescovi, sempre nel complesso del Santuario. Nel pomeriggio, alle ore 16, è prevista una nuova celebrazione eucaristica.

Il giorno successivo, lunedì 8 settembre, Assisi vivrà la sua prima messa di ringraziamento post canonizzazione. La celebrazione sarà presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, alla presenza dei genitori di Carlo e delle autorità regionali e locali.

Chi era Carlo Acutis, il giovane “influencer di Dio”

Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis è stato un adolescente straordinario, appassionato di informatica e fede. Con le sue competenze digitali ha creato un sito internet dedicato ai miracoli eucaristici, rendendo la sua passione per il Vangelo accessibile a tutti.

Carlo visse con straordinaria semplicità e intensità il messaggio cristiano: amava la vita quotidiana nella sua normalità, aiutava gli amici, era sempre disponibile e attento agli altri, e trovava il modo di mettere la fede al centro di ogni gesto. Per questo è stato definito “influencer di Dio”, non solo per la sua capacità di comunicare online, ma per il suo esempio di vita vissuta con autenticità.

Malato di leucemia fulminante, morì il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni, offrendo le sue sofferenze “per il Papa e per la Chiesa”. La sua beatificazione è avvenuta ad Assisi nel 2020, e ora la Chiesa universale lo riconosce come santo, il primo millennial elevato agli altari, simbolo di fede giovane, tecnologia al servizio del bene e testimonianza di vita cristiana vissuta con passione, quotidianità e generosità.

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