Nel grande teatro della biodiversità terrestre, le dimensioni degli animali si estendono su un arco sorprendente: da creature quasi invisibili all’occhio nudo a giganti che sfidano l’immaginazione. Conoscere quali sono gli “estremi” delle misure biologiche ci aiuta non solo a restituire meraviglia alla natura, ma anche a capire come l’evoluzione abbia modellato forme e strategie di vita così diverse.
Quando si parla degli animali più piccoli, la risposta cambia radicalmente a seconda di come si definisce un “animale”. Al limite inferiore di scala biologica si collocano organismi estremamente minuti come alcuni membri dei Myxozoa, un gruppo di parassiti marini multicellulari paragonabili a meduse in miniatura: una specie, Myxobolus shekel, mantiene dimensioni di circa 8,5 micrometri quando adulto, una misura che li avvicina più alla dimensione di una cellula che a quella di un animale visibile.
Nel mondo dei vertebrati — gli animali con colonna vertebrale — i record di piccolezza spettano a creature ben diverse. Tra i mammiferi, lo Suncus etruscus, noto anche come toporagno etrusco, è considerato il più piccolo al mondo: con una lunghezza del corpo di appena 3,6‑5,2 centimetri e un peso di circa 1,5‑2,7 grammi, questo minuscolo roditore, presente in alcune aree d’Europa e Africa settentrionale, deve consumare cibo praticamente ininterrottamente per sostenere il suo elevato metabolismo. Tra i vertebrati più piccoli in generale figurano anche alcune specie di rana miniaturizzate di Papua Nuova Guinea, lunghe meno di un centimetro, che sfidano gli standard delle dimensioni animali conosciute.
Al polo opposto della scala, l’animale più grande conosciuto che abbia mai vissuto sulla Terra è incontestabilmente la balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), un cetaceo dei mari che supera i 30 metri di lunghezza e può raggiungere un peso di oltre 180‑190 tonnellate. Queste dimensioni non sono solo record da Guinness: il loro cuore può arrivare a pesare centinaia di chilogrammi, la loro lingua è delle dimensioni di un elefante e ogni giorno possono consumare tonnellate di piccoli crostacei come il krill grazie a un sofisticato sistema di alimentazione filtrante basato su fanoni.
La balenottera azzurra non è solo il più grande animale vivente, ma anche il più grande animale mai esistito sulla Terra, almeno secondo gli standard scientifici attuali basati sulle dimensioni di esemplari misurati in modo verificato. Fossili di giganteschi dinosauri erbivori, come l’Argentinosaurus, suggeriscono che alcuni animali preistorici potevano raggiungere lunghezze paragonabili, ma la balenottera azzurra resta imbattuta per massa corporea complessiva.




