28 Gennaio 2026

Dalla Terra dei Fuochi alle energie rinnovabili: la transizione ecologica in Campania

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Dalla Terra dei Fuochi alle energie rinnovabili: la transizione ecologica in Campania

In Campania, un territorio segnato per decenni dall’emergenza ambientale della Terra dei Fuochi, la transizione ecologica sta assumendo forme concrete, che vanno dalla bonifica dei siti contaminati allo sviluppo di energie pulite e progetti di comunità energetiche. Piccoli centri, associazioni ambientaliste e imprese locali stanno trasformando in proposte positive anni di degrado ambientale e sociale, dando vita a modelli alternativi di sviluppo sostenibile. 

Dalle emergenze alla mappatura del degrado ambientale

La “Terra dei Fuochi”, aree tra le province di Napoli e Caserta storicamente colpite da discariche abusive e incendi di rifiuti, continua a essere al centro delle politiche ambientali regionali. Nel 2025 la Regione Campania e la Capitaneria di Porto hanno avviato un progetto di rilievo aereo delle aree critiche, finalizzato a individuare dall’alto anomalie e situazioni di rischio legate allo smaltimento illecito e agli abbandoni di rifiuti, con l’obiettivo di supportare le indagini e proteggere la salute pubblica. 

Parallelamente, iniziative civiche come il progetto Environmental Sentinels mirano a formare cittadini e associazioni per mappare e denunciare aree contaminate, con un approccio partecipato che coinvolge scuole, volontari e comunità locali nella definizione delle priorità di intervento. 

Bonifiche, incentivi e lotta allo spreco

La battaglia contro i fenomeni di inquinamento è stata sostenuta anche da nuove norme nazionali: il Decreto‑Legge n. 116/2025 introduce misure urgenti per contrastare i crimini ambientali, con richiami espliciti alla Terra dei Fuochi e alla necessità di accelerare le opere di bonifica dei siti inquinati e di tutela delle popolazioni coinvolte. 

Sul fronte regionale, la Campania ha approvato anche una serie di risoluzioni e progetti specifici contro gli abbandoni e gli incendi di rifiuti, stanziando fondi per la sorveglianza dei territori e l’adozione di sistemi di controllo ambientale avanzati. 

Comunità energetiche e rinnovabili: protagonisti locali della transizione

Oltre alla gestione delle emergenze, la transizione ecologica in Campania si manifesta con l’espansione delle comunità energetiche rinnovabili e solidali, uno strumento innovativo di produzione, condivisione e consumo di energia pulita a livello locale. Queste comunità consentono a cittadini, imprese e amministrazioni di autoprodurre energia da fonti rinnovabili (come fotovoltaico) e condividerla, riducendo emissioni di CO₂, sprechi e costi energetici, con benefici economici e sociali diffusi sul territorio. 

La Regione Campania ha promosso bandi specifici, dotando di contributi e incentivi i comuni con meno di 5.000 abitanti per favorire la costituzione di nuove comunità energetiche rinnovabili e solidali, un passo strategico per stimolare la decarbonizzazione, rafforzare l’autonomia locale e supportare la competitività dei territori più piccoli. 

Al contempo, realtà come il Consorzio Campania Energy Community, attivo in molte aree della regione, lavorano con cooperative, enti locali e cittadini alla creazione di strutture per la produzione e la condivisione di energia rinnovabile, offrendo anche ricadute occupazionali e nuove opportunità per le PMI. 

Imprese locali, start‑up green e occupazione sostenibile

Progetti di questo tipo non si limitano alla sfera pubblica: imprese locali e start‑up green operano nel settore dell’efficientamento energetico e dell’economia circolare, ampliando l’offerta di servizi e tecnologie dedicate alla sostenibilità. La Regione ha stanziato, ad esempio, 50 milioni di euro per l’efficientamento energetico e la produzione da fonti rinnovabili, destinati alle imprese campane che investono in tecnologie pulite, impianti fotovoltaici e soluzioni innovative. 

Questi investimenti generano nuove opportunità di lavoro, contribuendo a rinnovare il tessuto produttivo e a creare competenze specializzate nel campo delle energie pulite, della gestione ambientale e delle tecnologie sostenibili.

Un cambiamento che si vede anche nella vita quotidiana

Per molti cittadini campani, la transizione ecologica non è solo un concetto astratto ma un cambiamento concreto nella vita quotidiana: dalla riduzione delle bollette grazie all’autoconsumo condiviso nelle comunità energetiche, alla crescente attenzione per la qualità dell’aria e del suolo nelle aree un tempo segnate dall’inquinamento.

Associazioni ambientali e gruppi di cittadini osservano con interesse e partecipazione questi percorsi, sottolineando l’importanza di una rigenerazione sostenibile che coinvolga comunità, istituzioni e imprese verso un futuro più pulito e resiliente.

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