Dopo la sconfitta casalinga contro il Frosinone e la forte protesta dei tifosi, l’addio di Roberto Donadoni sembrava praticamente certo. In poche ore, però, la situazione ha preso una piega diversa: dalla decisione di cambiare allenatore si è passati a una fase di riflessione, con la società che ha congelato tutto, rimandando la scelta definitiva, attesa a breve. Che per lo Spezia questa sia una stagione complicata è evidente da tempo. L’entusiasmo dell’anno scorso, chiuso con la sconfitta nella finale playoff, è ormai svanito. Fin dall’inizio del campionato la squadra si è trovata a lottare per la salvezza e, nei momenti di maggiore difficoltà tecnica, la tensione è esplosa.
La giornata vissuta dal club dopo il sesto ko interno, arrivato proprio contro il Frosinone, è stata emblematica: prima l’idea di sollevare l’allenatore dall’incarico, poi il ripensamento e una decisione rimandata. Domenica Donadoni è stato duramente contestato insieme alla squadra e alla dirigenza. Il confronto acceso con gli ultrà lo ha visibilmente provato, ma in conferenza stampa ha ribadito la sua fiducia nel gruppo e nella possibilità di salvarsi, escludendo l’ipotesi di dimissioni. Nel frattempo, la società, con il presidente in contatto dall’estero, aveva iniziato a valutare un ritorno al passato, pensando di richiamare Luca D’Angelo. Molto apprezzato dai tifosi per il lavoro svolto nelle ultime stagioni, è ancora sotto contratto fino al 2027 e, pur con una squadra profondamente




