Nel 2025 la Campania è entrata per la prima volta nel sistema di certificazione forestale PEFC. Il 27 agosto sono stati certificati 6.063 ettari della Comunità Montana Bussento-Lambro e Mingardo, in provincia di Salerno. Il dato emerge dal Rapporto PEFC 2026, che evidenzia a livello nazionale il superamento di 1,1 milioni di ettari di foreste certificate. L’ingresso della Campania rappresenta un passaggio significativo per la valorizzazione sostenibile del patrimonio forestale regionale, con ricadute ambientali, economiche e territoriali.
Il 2025 ha confermato un ulteriore consolidamento per l’ecosistema della certificazione
forestale PEFC in Italia, sia sul fronte della gestione forestale sostenibile sia lungo la filiera di
trasformazione. Il Rapporto Annuale 2026 appena presentato da PEFC (Programme for the
Endorsement of Forest Certification schemes) – ente promotore della corretta e sostenibile
gestione del patrimonio forestale – evidenzia in particolare il superamento stabile della
soglia di 1,1 milioni di ettari di superficie forestale certificata, l’ingresso di tre nuove
regioni – Campania, Puglia e Molise – nel sistema di certificazione forestale e il secondo
miglior risultato di sempre per numero di nuove aziende certificate per la Catena di
Custodia.
Secondo il Rapporto di PEFC, il 2025 si è concluso con un risultato molto positivo per la
gestione forestale sostenibile: 1.124.507,48 ettari di superficie certificata, con una crescita
di 63.447,98 ettari (+6%) rispetto al 2024. A rafforzare questo quadro contribuiscono inoltre
l’estensione quasi raddoppiata delle superfici interessate dalla certificazione dei servizi
ecosistemici rispetto al 2024 (cioè tutela della biodiversità, funzione climatica, funzione
turistico-ricreativa e funzione salutistica e del benessere) e il forte incremento delle aziende
che producono energia da legno e materiale cellulosico, cresciute del 85,7% nel corso
dell’anno. Un andamento che rafforza il ruolo della certificazione PEFC come strumento di
riferimento per la gestione sostenibile delle foreste e per la tracciabilità delle filiere, anche
in relazione agli effetti delle politiche pubbliche – in particolare dei Criteri Ambientali
Minimi nel comparto edilizio –, per il rispetto delle Direttive europee (come RED III, EUTR e
EUDR) e al crescente interesse verso i servizi ecosistemici offerti dai boschi certificati.
“I dati del Rapporto 2026 restituiscono un quadro di crescita strutturale della certificazione
PEFC in Italia – evidenzia Marco Bussone, Presidente di PEFC Italia. – Il superamento di 1,1
milioni di ettari certificati, l’ingresso di tre nuove Regioni nel sistema e il secondo miglior
risultato di sempre per numero di nuove aziende certificate per la Catena di Custodia
rappresentano indicatori concreti di un percorso che coinvolge in modo sempre più ampio
territori, imprese e filiere. Così diamo attuazione alla legge forestale nazionale. Ora serve
massimo impegno per dare concretezza alle filiere. Il legno certificato deve essere usato e
vanno ridotte le importazioni di materiale dall’estero”.
Le regioni con più foreste certificate: al primo posto il Trentino-Alto Adige
A livello territoriale, nel 2025 sono 16 le regioni italiane che presentano almeno una foresta
certificata PEFC. Il Trentino-Alto Adige si conferma al primo posto per superficie forestale
certificata con 597.729,69 ettari, seguito dal Piemonte con 103.113,89 ettari e dal Friuli-
Venezia Giulia con 102.187,85 ettari.
Nel corso dell’anno, il sistema di certificazione si è esteso a tre nuove regioni: il 27 agosto è
stata rilasciata la prima certificazione in Campania, con i 6.063 ettari della Comunità
Montana Bussento-Lambro e Mingardo in provincia di Salerno; il 7 ottobre sono stati
certificati i primi 65,8 ettari in Puglia, con la certificazione di Ecol Forest Soc. Coop. a r.l. in
provincia di Foggia; il 17 novembre, il Consorzio Forestale Matese ha ottenuto la prima
certificazione forestale del Molise, con 4.418,74 ettari in provincia di Campobasso.
Nel complesso, la distribuzione delle superfici certificate vede il Nord con 1.000.442,69
ettari, il Centro con 108.490,08 ettari e il Sud e Isole con 14.086,90 ettari.
Si segnala inoltre il balzo in avanti del Piemonte, che guadagna il secondo posto superando
il Friuli-Venezia Giulia per superficie certificata, e una crescita generalizzata delle superfici in
quasi tutte le regioni, con una spinta particolarmente evidente nel Centro Italia.
I servizi ecosistemici certificati: tra carbonio, turismo e benessere in foresta
Nel 2025 sono state rilasciate otto nuove certificazioni, di cui quattro per il servizio
ecosistemico del carbonio, tre per il turismo e una per l’idoneità al benessere in foresta.
Il numero complessivo delle certificazioni PEFC per i servizi ecosistemici in Italia sale così a
39, così distribuite: 22 certificazioni per il carbonio (funzione climatica), 8 per il turismo
(funzione turistico-ricreativa), 4 per il benessere in foresta (funzione salutistica e benessere)
e 3 per la biodiversità (sua tutela e promozione). L’estensione complessiva delle superfici
interessate raggiunge i 54.934,81 ettari, raddoppiate rispetto al 2024.
Prosegue inoltre il percorso di collaborazione tra il mondo produttivo e la gestione
forestale sostenibile, con diversi progetti finanziati a supporto della tutela dei boschi e della
valorizzazione della loro capacità di assorbimento del carbonio.
Certificazione di Catena di Custodia PEFC: nel 2025 raggiunte le 1.735 imprese certificate
Nel 2025 sono state 183 le aziende che hanno ottenuto la certificazione di Catena di
Custodia PEFC (CoC). Il numero complessivo delle imprese certificate passa così da 1.585 a
1.735, con un incremento pari all’11,5% rispetto all’anno precedente.
Il 2025 testimonia il secondo miglior risultato di sempre per numero di nuove aziende
certificate in un singolo anno, confermando il trend di crescita della certificazione lungo la
filiera di trasformazione.
Si conferma centrale il ruolo della certificazione di gruppo di produttori, strumento che
consente alle piccole e medie imprese di aggregarsi, accedendo più facilmente alla
certificazione PEFC. Nel 2025, il 52% delle nuove aziende è entrato in una certificazione di
gruppo, in linea con il dato registrato nel 2024 e indicativo della costante attenzione del
sistema verso il tessuto produttivo nazionale.
I settori trainanti della certificazione: guidano edilizia e filiere del legno
Anche quest’anno l’edilizia si conferma come settore trainante della certificazione, anche
per effetto dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e della crescente richiesta di
materiale certificato per i cantieri pubblici.
I comparti che hanno registrato gli incrementi più significativi nel corso dell’anno sono
quelli degli infissi (+28%), delle carte per ufficio, grafiche e speciali (+24,6%), degli
imballaggi in legno (+23,8%) e dei pallet (+23,1%), a conferma di una crescita diffusa che
interessa sia il comparto legno sia il settore cartario ed editoriale.
Dato rilevante anche l’aumento delle aziende che producono energia da legno e materiale
cellulosico, che raggiungono quota 13 con un incremento dell’85,7% rispetto all’anno
precedente. Un andamento potenzialmente relativo all’applicazione del regolamento RED III
e all’avvio della relativa certificazione PEFC RED III, schema volontario riconosciuto dalla
Commissione Europea come strumento di conformità al regolamento.
Le regioni con più aziende certificate per la Catena di Custodia PEFC: Veneto in testa
Il Veneto si conferma la prima regione per numero complessivo di aziende certificate per la
Catena di Custodia con 356 imprese, seguito da Lombardia (284) e Trentino-Alto Adige
(251).
Nel corso del 2025 il miglior incremento annuale si registra in Veneto, con 38 nuove
aziende, seguito dal Piemonte con 32 e dalla Lombardia con 24.
Nel Centro Italia la Toscana si conferma come regione con il maggior numero complessivo
di aziende certificate (98 imprese) e anche come principale contributo alla crescita annuale,
mentre nel Mezzogiorno si segnala il risultato della Sicilia, con 8 nuove aziende certificate
nel corso dell’anno.
“L’espansione della certificazione dei servizi ecosistemici e il forte aumento delle aziende
attive nella produzione di energia da legno e materiale cellulosico confermano come la
certificazione PEFC non sia soltanto uno strumento di garanzia, ma un fattore abilitante per
l’evoluzione delle filiere forestali e industriali verso modelli sempre più orientati alla
sostenibilità e alla trasparenza delle catene di approvvigionamento, in conformità agli
obblighi europei – ha spiegato Antonio Brunori, Segretario Generale di PEFC Italia. – In un
contesto in cui la gestione responsabile delle risorse forestali assume un ruolo sempre più
centrale nelle politiche ambientali e climatiche, la certificazione rappresenta un supporto
concreto per accompagnare imprese e territori in un percorso di qualificazione delle filiere e
di valorizzazione dei benefici ambientali, economici e sociali generati dalle foreste gestite in
modo sostenibile”.




