Fratelli d’Italia perde un pezzo nel Salernitano. La sindaca di San Cipriano Picentino, Sonia Alfano, ha annunciato l’uscita dal partito guidato da Giorgia Meloni, segnando uno strappo politico maturato nel tempo e che ora emerge in modo esplicito.
Una decisione tutt’altro che improvvisa, ma il punto di arrivo di tensioni crescenti, soprattutto nei rapporti con i livelli provinciali e regionali del partito. Alfano parla apertamente di «mancanza di dialogo con i vertici provinciali», indicando nella difficoltà di confronto con la struttura territoriale una delle cause principali della rottura.
Nel suo annuncio sui social, la sindaca non rinnega il percorso politico che l’ha accompagnata fin dall’adolescenza – da Azione Giovani ad Alleanza Nazionale, fino al Popolo della Libertà e poi Fratelli d’Italia – ma rivendica una scelta di coerenza: «È impensabile restare in una comunità politica nella quale non vi è un confronto con gli amministratori locali.»
Un passaggio che assume un peso politico specifico se letto alla luce delle scorse dinamiche regionali. Alfano ricorda infatti il sostegno convinto alle Regionali 2025 alla candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza e a quella di Nunzio Carpentieri al Consiglio regionale. Un impegno politico che, a suo dire, non ha trovato una corrispondente apertura nei livelli decisionali del partito.
Il dato politico è chiaro: l’uscita di un sindaco – e per di più dirigente locale – segnala una difficoltà nella gestione del rapporto tra classe dirigente territoriale e vertici di partito. Un tema tutt’altro che marginale in una fase in cui Fratelli d’Italia è chiamato a consolidare il consenso anche attraverso il radicamento amministrativo.
Alfano, pur lasciando il partito, rivendica una continuità identitaria: «Resto una donna di destra». Un passaggio che lascia aperti scenari politici ancora tutti da definire, tra possibili approdi in altre aree del centrodestra o una fase di autonomia amministrativa.
Nel frattempo, nel Salernitano si registra un segnale politico che va oltre il singolo caso: la tenuta delle strutture locali resta uno dei banchi di prova più delicati per i partiti nazionali.












