2 Gennaio 2026

Fuochi d’artificio in mare: belli ma devono essere ecologici

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Fuochi d’artificio in mare: belli ma devono essere ecologici

Spettacolo sì, danni no: botti e fuochi in acqua affascinano, ma metalli pesanti e polveri chimiche minacciano fauna e ambiente marino. Ogni Capodanno e festa estiva, le coste italiane si illuminano con fuochi artificiali e botti in mare. Lo spettacolo è suggestivo, ma i rischi per pesci, tartarughe e mammiferi marini non sono trascurabili: onde d’urto, vibrazioni e sostanze chimiche come bario, stronzio e rame entrano nella catena alimentare e disturbano gli ecosistemi costieri.

Anche spiagge e scogliere subiscono gli effetti di polveri e residui metallici, che richiedono pulizia e attenzione. Senza contare i rischi per imbarcazioni e bagnanti, derivanti da fuochi non esplosi o lanci ravvicinati. La soluzione esiste: fuochi ecologici a basso impatto ambientale, spettacoli con droni o laser e divieti temporanei in aree protette. Così si può godere della magia dei fuochi artificiali, rispettando fauna, mare e sicurezza delle persone.

I danni all’ecosistema marino

I fuochi artificiali contengono metalli pesanti, nitrati e composti chimici, che, una volta esplosi o depositati in acqua, possono inquinare l’ambiente. Studi recenti dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno evidenziato che sostanze come bario, stronzio e rame possono accumularsi in alghe e piccoli organismi marini, entrando così nella catena alimentare.

I botti in mare, soprattutto quando lanciati vicino alla costa, producono onde d’urto e vibrazioni che disturbano pesci, crostacei e mammiferi marini. Specie come delfini, tartarughe e piccoli pesci possono subire stress acuto, disorientamento e, nei casi più gravi, mortalità.

Rischi per la sicurezza e il patrimonio naturale

Oltre all’impatto ambientale, i fuochi in acqua possono provocare incidenti a imbarcazioni e bagnanti. Residui non esplosi rappresentano un pericolo fisico, mentre i botti ravvicinati aumentano il rischio di incendi su imbarcazioni o scogliere costiere, soprattutto in aree dove la vegetazione è vicina alla riva.

Anche le spiagge e le scogliere subiscono danni: polveri e frammenti metallici si depositano sul fondo e sulle rocce, richiedendo operazioni di pulizia spesso complesse e costose

Fuochi d’artificio ecologici: come sono fatti e cosa cambia per l’ambiente

I fuochi d’artificio sono da sempre protagonisti di feste e celebrazioni in tutto il mondo: esplosioni di luce che accendono il cielo e richiamano migliaia di spettatori. Tuttavia, questi spettacoli non sono privi di impatto ambientale. La combustione dei giochi pirotecnici tradizionali rilascia nel cielo polveri fini (PM2,5), gas e residui chimici, contribuendo all’inquinamento atmosferico e lasciando rifiuti sul terreno e in acqua. 

Negli ultimi anni si è affacciata sul mercato e sugli eventi pubblici l’idea dei fuochi d’artificio ecologici o “green”. Ma cosa sono, come funzionano e quali benefici reali possono offrire?

Cos’è un fuoco d’artificio ecologico

Il concetto di fuochi d’artificio ecologici si basa su due linee principali:

1. Riduzione delle emissioni chimiche

I fuochi più “green” utilizzano materiali e composti meno inquinanti rispetto alle formule tradizionali. In alcuni casi si abbandonano sali di metalli pesanti usati per i colori (come bario o stronzio), si impiegano combustibili a base di azoto o nitrocellulosa più puliti, e si riduce la quantità di ossidanti forti, diminuendo il fumo e gli inquinanti prodotti dalla combustione. 

2. Materiali più sostenibili e meno rifiuti

Alcuni produttori cercano di ridurre plastiche e componenti non biodegradabili, sostituendoli con carta, cartone o materiali combustibili che si degradano più facilmente. Questi adattamenti aiutano a ridurre la quantità di residui solidi che cadono a terra dopo lo spettacolo. 

Cosa cambia davvero

I fuochi ecologici non eliminano del tutto l’inquinamento, ma possono ridurre alcune emissioni nocive rispetto a quelli tradizionali. Alcune stime scientifiche indicano che questi prodotti possono ridurre la produzione di particolato fino a un certo punto (tra il 15% e il 65% in situazioni specifiche), anche se l’aria può comunque deteriorarsi significativamente durante gli spettacoli se vengono utilizzati in grande quantità. 

Limiti e osservazioni

Non esiste al momento un fuoco d’artificio completamente “zero impatto”. Anche quelli definiti ecologici:

  • Continuano a emettere particelle e composti nella colonna d’aria, sebbene in quantità potenzialmente minore. 
  • Possono ancora contribuire a inquinamento acustico e stress per animali e persone sensibili. 
  • Se usati in grandi numeri, la differenza ambientale complessiva rispetto ai fuochi tradizionali può essere meno significativa di quanto sembri. 

Alternative che vanno oltre i fuochi

Accanto ai fuochi d’artificio più “verdi”, molte città e organizzatori stanno sperimentando soluzioni diverse per ridurre l’impatto ambientale e sociale degli spettacoli pirotecnici. Le principali alternative includono:

  • Spettacoli con droni luminosi e laser, che creano scenari visivi senza combustione né emissioni chimiche. 
  • Fuochi a basso rumore, che riducono lo stress per animali domestici e selvatici. 
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