30 Gennaio 2026

IA e sostenibilità: come gli algoritmi stanno salvando (o danneggiando) l’ambiente

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IA e sostenibilità: come gli algoritmi stanno salvando (o danneggiando) l’ambiente

L’intelligenza artificiale sta sempre più entrando nel cuore delle strategie rivolte alla tutela dell’ambiente e alla lotta al cambiamento climatico. Dai sistemi di monitoraggio forestale e climatico, alla gestione intelligente dell’energia e alla logistica sostenibile, l’IA promette di essere uno strumento chiave per un futuro più verde. Ma la sua espansione solleva anche preoccupazioni significative sul piano ambientale: energia, emissioni di carbonio e consumi idrici non sono più dettagli secondari ma elementi centrali nel dibattito sulla sua sostenibilità globale.

IA come strumento per il clima e l’ambiente

Numerosi studi mostrano come l’IA possa contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla transizione energetica. Una ricerca internazionale indica che l’adozione di tecnologie AI può aiutare a ridurre impronte ecologiche e emissioni di CO₂, promuovendo al contempo transizioni verso energie più pulite grazie all’efficientamento dei sistemi energetici e dei processi industriali. 

In settori chiave come l’energia, l’IA consente di ottimizzare reti elettriche intelligenti (smart grid) per bilanciare domanda e offerta in tempo reale, riducendo gli sprechi e favorendo l’integrazione di fonti rinnovabili.  In agricoltura, gli algoritmi predittivi migliorano uso di acqua e fertilizzanti, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni.  Allo stesso modo, sistemi basati su IA analizzano immagini satellitari per monitorare la deforestazione, il rischio incendi e la salute degli ecosistemi, strumenti che accelerano interventi di conservazione su scala globale. 

Secondo analisi pubblicate su riviste scientifiche, l’IA potrebbe contribuire a tagliare emissioni globali di CO₂ di diversi gigatonnellate all’anno entro il 2035 attraverso l’ottimizzazione dell’energia, della produzione industriale e dei trasporti.  Questo conferma il ruolo potenziale dell’IA non solo come tecnologia, ma come forza abilitante per raggiungere gli obiettivi climatici internazionali.

Costi ambientali: energia, emissioni e acqua

Tuttavia, non tutte le implicazioni sono positive. L’espansione dei sistemi di IA è accompagnata da un aumento significativo del consumo energetico dei data center e delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni. Un rapporto delle Nazioni Unite ha rilevato che le emissioni indirette di carbonio legate alle attività di grandi aziende tecnologiche sono cresciute del 150% tra il 2020 e il 2023, alimentate dalla crescente richiesta di potenza di calcolo per addestrare e gestire i modelli AI. 

Uno studio indipendente ha stimato che le emissioni globali attribuibili all’IA nel 2025 sono comparabili a quelle di una grande metropoli come New York City, con un consumo d’acqua impressionante legato all’addestramento dei modelli e alla gestione dei data center.  Questi risultati pongono l’attenzione sull’impatto concreto della tecnologia, soprattutto considerando che gran parte dell’energia utilizzata proviene ancora da fonti fossili in molte regioni del mondo. 

Bilancio tra costi e benefici: trasparenza e innovazione

Un tema centrale nel dibattito attuale riguarda la trasparenza sui consumi e l’inclusione di metriche ambientali nei processi di rendicontazione della sostenibilità aziendale. Documenti di istituti di ricerca e organizzazioni internazionali sottolineano l’importanza di integrare strumenti di misurazione ambientale con tecnologie AI per monitorare in modo accurato consumi energetici, emissioni e uso delle risorse, favorendo una cultura della responsabilità nel settore digitale. 

Allo stesso tempo emergono soluzioni tecniche e buone pratiche per mitigare l’impatto: lo sviluppo di algoritmi più efficienti, l’adozione di hardware a basso consumo, e l’utilizzo di energia rinnovabile per alimentare i data center sono alcuni dei tasselli necessari per rendere l’IA più “verde”. Anche progetti che recuperano il calore residuo dei server per usi domestici o industriali rappresentano esempi di innovazione sostenibile. 

L’intelligenza artificiale è al tempo stesso una promessa e una sfida per l’ambiente. Da un lato, l’IA offre strumenti potenti per monitorare ecosistemi fragili, prevedere fenomeni climatici estremi e rendere i sistemi energetici più efficienti; dall’altro, il suo stesso sviluppo e utilizzo richiedono quantità significative di energia, con conseguenze dirette su emissioni e consumo di risorse naturali.

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